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lunedì 15 giugno 2009

Flowers in a shortbread!

Non so per quale principio della fisica quantististica o della relatività Einsteniana il tempo voli coì velocemente quando stai bene, in compagnia degli amici e possibilmente in giro in posti meravigliosi. Questo per dire che sono di ritorno da due giorni passati a Pitigliano, con visita alla Vie cave, soggiorno in un agriturismo biodinamico e bagno di mezzanotte alle Terme di Saturnia e che mi devo ancora riprendere. Per di più stasera ho il mini esamino di inglese, quindi questa volta tengo a bada la mia vena ciarliera e passo velocemente alla ricetta!

::::: FLORAL SHORTBREADS :::::


Ingredienti per una ventina di biscotti:
  • farina, 150 gr
  • zucchero di canna, 50 gr
  • burro demi-sel, 100 gr (non lo avevo e ho messo burro non salato ed un cucchiaino di sale)
  • latte, 5 cucchiai
  • tisana, 2 cucchiai (qui si intendono le foglie di tisana)
Ho preso questa ricetta dal Saveur francese, modificandola leggermente.
Prevedeva del burro demi-sel che ho sostitutito con del comune burro ed un cucchiaino di sale, cosa che ha permesso che si sentissero i cristalli di sale quando si mangiano i biscotti. Lo rifarei, la sensazione era molto piacevole!
Al posto del the al gelsomino, che credevo di non avere, ho messo una tisana della primavera acquistata in Germania da Claudia, che ha dentro pezzetti di mela, buccia di rosa canina, fiori di ibisco, fiori di malva, fiori di calendula e caramello.
Insomma, andando alla ricetta...
Porta il latte ad ebollizione, togli dal fuoco ed aggiungi la tisana: lascia in infusione 15 minuti.
Mescola la farina e lo zucchero di canna, aggiungi il burro ammorbidito a pezzetti e lavoralo con le mani.
Filtra il latte, aggiungilo e lavora l'impasto fino ad ottenere una pallina di impasto omogeneo.
Mettila in frigo per 1h.
Riscalda il forno a 165°C, taglia i biscotti in rettangoli di 3x5 cm, alti almeno 1 cm. Disponi i biscotti (non importa molto distanziati perché non cresceranno molto) su una teglia con della carta da forno.
Spolverali di zucchero di canna e cuocili in forno per 15 minuti fino a che non sono leggermente dorati, non troppo, mi raccomando!
Si conservano bene ed hanno un aroma floreale e fruttato molto forte, buonissimi per la pausa the o per sgranocchiarli davanti alla tv.


AND NOW IN ENGLISH ... SORRY FOR MY DELAY!
Ingredients for 20ish cookies:
  • flour, 150 gr
  • brown sugar, 50 gr
  • demi-sel butter, 100 gr (I didn't have this kind of butter, so I used unsalted butter and a teaspoon of salt)
  • milk, 5 tablespoons
  • herb tea, 2 tablespoons (I mean flowers and leaves herb tea, not just the liquid)
I took this recipe from the French Saveur, making some little changes.
I have
used unsalted butter and a teaspoon of salt instead of demi-sel butter, as requested by the recipe: you could sense salt chrystals on your tongue and beneath your teeth while tasting the cookies, so I will make this change again, for sue, such a good sensation!
Beside that, instead of jasmin tea I have used a 'spring' herbal tea that Claudia bought in German: it contains apple chunks, bramblerose peel, hibiscus flowers, mallow flowers, marigold flowers and caramel.
Well, let's hit the recipe.
Bring the milk to a simmer, remove from the heat and add herbal tea: leave to draw for 15 minutes.
In a bowl, mix flour and brown sugar, add diced softened butter and mix with your fingers.
Strain the milk and add it to the mixture, knead it until you have a round and homogeneous mixture.
Leave to cool in the fridge for 1 hour.

Preheat the oven at 165°C, roll the dough and cut it into 3x5 cm cookies, at least 1 cm thick. Put the cookies into a baking tin with greased paper.
Sprinkle the shortbreads with brown sugar and bake them for 15 minutes, until slightly golden. You can keep them for some days - if you can resist to the temptation to eat them!


Con questa ricetta partecipo al contest di Genny Ci mangiamo una tisana?
La ritengo un'idea molto insolita e il loghetto del concorso mi ha subito colpita, quindi, eccomi qua!

martedì 26 maggio 2009

Torta di rose | Rose cake

Come promesso ieri, ecco la sorpresa! Sorpresa perché non credevo proprio che mi riuscisse... sapete benissimo che io e i lieviti siamo come Superman e la criptonite, come il diavolo e l'acquasanta... le mie mani hanno la capacità di sgonfiare tutto, garantito!
Ma in più riprese mi hanno detto di provare, di affrontare la sfida con tranquillità, perché il lievito non morde e sicuramente se seguo tutti passi con serenità poi la pasta deve lievitare.
Bene, l'occasione c'era, ed era la festa della mamma, circa due settimane fa.
Mia mamma adora le rose: ha cespugli di rose bianche, rosa, gialle e rosse sparse per il giardino, le coccola, le bagna, taglia quelle secche e conta i boccioli per sapere quante ne nasceranno.
Le annusa sempre rapita ed è molto fiera di loro.
Io e mamma siamo in continuo battibecco, è il nostro modo di comunicare: dal di fuori sembra sempre che si sti litigando, ma se ci guardano da vicino si vede che sorridiamo... sarà che lei è un po' sorda e allora alziamo la voce tutte e due?
Insomma, la mia mamma è come tutte le mamme, la migliore del mondo!
Quale torta è più adatta di una torta di rose? Nessuna!
Quindi approfittando della sua assenza ho tentato la sorte... e visto che la sorte aiuta gli audaci, questo è il risultato!


::::: TORTA DI ROSE ALLE NOCCIOLE:::::

La ricetta è presa direttamente dal forum di Cookaround, ho fatto solo piccolissime modifiche, soprattutto per quello che riguarda il ripieno.


Ingredienti per l'impasto:
  • farina bianca, 250 gr
  • manitoba, 250 gr
  • lievito di birra, 1 cubetto
  • zucchero, 100 gr
  • uova, 2
  • burro, 80 gr
  • latte tiepido, 125 - 150 ml
  • vanillina, 1 bustina
  • sale, 1 cucchiaio
  • scorza di un limone
Ingredienti per la farcitura:
  • burro, 50 gr
  • zucchero, 100 gr
  • nocciole, 100 gr
In un recipiente ampio fai la fontana con la farina. Aggiungi nel centro zucchero, sale, vanillina, uova, scorza di limone e burro fuso.
Comincia ad impastare gradualmente. Scalda il latte (deve essere solo tiepido) e facci sciogliere dentro il lievito. Aggiungilo gradualmente all'impasto e continua ad impastare.
Servirà del tempo, almeno dieci minuti, per ottenere un impasto sodo ed elastico.
A quel punto mettilo a lievitare in un posto caldo per un'ora e mezzo.
Mentre lievita prepara la farcitura.
Monta il burro con lo zucchero ed aggiungi le nocciole tritate grossolanamente.
Dopo circa un'ora e mezzo l'impasto dovrebbe essere raddoppiato di volume.
Provate ad immaginare con quale ansia sono andata a sbirciare la pasta, pensando di trovare il collasso della materia... e invece no! ta daaaan! era lì, il doppio di prima, soffice, profumata e lievitata. Ho registrato nella mia memoria questo come il primo momento di gloria della giornata.
Bene, prendi questo piccolo capolavoro lievitato e stendilo su una spianatoia fino ad avere sfoglia di circa 35 x 50 cm. Aiutati con un mattarello ed un po' di farina e cerca di dare una forma il più regolare possibile alla sfoglia.
Spalma la farcitura sulla sfoglia e arrotola la pasta su se stessa, sul lato più lungo.
A questo punto taglia il rotolo formando tanti cilindretti: cerca di farli regolari. A me ne sono venuti soltanto 10...
Ricopri una teglia (meglio con cerniera) di carta da forno bagnata e strizzata e disponi i cilindretti nella tortiera, lasciando un po' di spazio tra l'uno e l'altro.
Lascia lievitare per almeno un'altra mezz'ora.
Trova un modo per impegare questo tempo di angoscia pazzesca: io ho fatto una passeggiata con nonna e Claudia. Nonna, proverbiale ottimista, mi ha detto: vedrai che ora non ti lievita!
E invece no! ta daaan! i rotolini di pasta ripieni erano ulteriormente lievitati, andando a toccarsi l'uno con l'altro. Altra polaroid mentale di un momento di gloria domestica.
Commento di nonna: se lo bruci lo senti! con questo voleva esprimere il concetto che, una volta che mi era lievitato qualcosa, avrei dovuto avere cento occhi per evitare che mi si carbonizzasse vanificando tutti gli sforzi.
A questo punto, inforna in forno caldo a 180°C per circa 30 minuti.
In teoria è buona fredda, sa di pan briosche ed è veramente confortante mangiare qualcosa che ti è lievitato. Ma come reistere? l'ho dovuta tagliare e sentire tiepida, e mi son quasi commossa!
Tant'è che mamma l'ha trovata senza una fetta... esigenza ci copione!

::::: ROSE CAKE :::::

If you want something to raise, don't call me. Me and yeast it's like Superman and kriptonite.
I've always been frightened by recipes asking for something to raise, until several people told me to face the experience with calm and serenity. And so did I.
The chance was Mother's Day some weeks ago.
My mum is passionate about roses: she has bushes of roses all around in the garden: pink, red, yellow and white. We love each other even if when talk we always seem squabblig about something. The rose cake was the perfect cake for mum.


Ingredients for the dough:
  • white flour, 250 gr
  • manitoba flour, 250 gr
  • brewer's yeast, 25 gr
  • caster sugar, 100 gr
  • eggs, 2
  • butter, 80 gr
  • warm milk, 125 - 150 ml
  • vanilla extract, 1 tablespoon
  • salt, 1 tablespoon
  • zest of 1 lemonn
Ingredients for the filling:
  • butter, 50 gr
  • caster sugar, 100 gr
  • hazelnuts, 100 gr
Put the flour in a large bowl and make a well in the middle.
Add sugar, salt, vanilla extract, eggs, lemon zest and melted butter.
Mix gradually all the ingredients together.
Warm the milk and melt the yeast into the milk: add gradually to the dough.
Knead for at least 10 minutes, until it is smooth and elastic.

Let rise for at least 1 hour and a half: it should double itself.
In the meantime, make the filling.
Whip butter and sugar and add hazelnuts, roughly chopped.
Now, let's have a look at your dough. I was scared, I tought I would have found a gravitational collapse.
.. but, actually, my dough was there, doubled, soft and fragrant. This was the first glorious snapshop pf the day!
Then, roll the dough on a flat working surface to have a rectangular sheet (almost 35 x 50 cm). Help yourself with a rolling pin and some flour in order to have a regular sheet.
Spread the filling onto the sheet and roll up the sheet on its longer side.
Cut the roll into small regular cylinders
.
Use a rounded mould with removable edges: cover it with greaseproof paper, formerly soaked and wringed.
Arrange the little rolls into the mould, leaving room beneath them.
Let to raise for at least half an hour.
Spend your time in a fun way trying to enjoy yourself, without thinking at your cake in a warm place. Don't be worried! My grandma was sure it wouldn't have raised, but... second glorious snapshot of the day: it was raised again!
Preheat the oven at 180°C
and bake for almost 30 minutes until golden.
You can eat this cake once cold: it's comforting and satisfying.. but I couldn't help! I was "forced" to slice it and taste a mouthful of warm delicious cake.

venerdì 22 maggio 2009

A cake for dummies

Hai presente quando guardi il monitor del piccì in cerca di ispirazione e.. niente?
come quando a scuola dovevi fare un tema o una descrizione ed eri pronta con il foglio bianco, la penna in mano e le migliori intenzioni di emulare, che so, Dacia Maraini, e... nulla?
Ecco, oggi mi sento così.
Stamani in macchina mentre ascoltavo gli ABBA mi dicevo: oggi gran post, voglio presentare la torta sarda di Sigrid a dovere, voglio fare una bella introduzione, oppure fare un post carino di ringraziamento per chi passa di qui e apprezza le mie ricetta anche senza dire nulla, oppure tentare uno di quei post simpatici, che ti fanno ridere e dire 'bada questa che simpatica che è!'... ma nulla!
Quindi forse la cosa migliore è parlare direttamente della torta sarda!
Avevo letto in tanti blog che è una torta a prova di imbranati, una cake for dummies, potrei definirla, e quindi avevo deciso di provarla, per vedere se e dove entrava in gioco questa sua peculiarità.
Bene, è semplicissima negli ingredienti, nel loro dosaggio e reperimento, nell'impasto e nella cottura, delicata e vera nel sapore.
E, soprattutto, viene bene anche se... scegli uno stampo da plum cake visibilmente troppo piccolo, che fa tracimare l'impasto in cottura dai bordi come la lava da un vulcano hawaiano, placida e tranquilla ma costante, così che sei costretta ad aprire il forno ogni 3 minuti per raccogliere con un cucchiaio l'impasto che scappa dal suo stampo.
Viene bene anche se provi a ributtarlo dentro sempre con lo stesso cucchiaio, a rigirare i lembi della carta da forno per evitare che facciano da scivolo alla lava, già di per sè fluida e vigliacca.

Viene bene anche se devi giustificare all'universo mondo che quel puzzo di bruciato che si sta diffondendo per casa non è la torta, no, poverina, lei cuoce bene, ma l'impasto fuggiasco che si è abbarbicato al fondo del forno e che sta bruciando, diventando del colore delle pietre laviche hawaiane, per rimanere in tema.
Quindi, l'unica avvertenza che mi sento di darvi è quella di utilizzare uno stampo grande da plumcake, o magari quelli da ciambellone, così che per lo meno potete sempre fare le fette quadrate, belline per questo tipo di dolce. Se non è così, riducete un po' le dosi, altrimenti vi ritroverete come me a fare un'esperimento di fisica e dinamica dei flussi all'interno del forno!

::::: TORTA SARDA DI RICOTTA E LIMONE ::::

Riporto qui la ricetta di Sigrid, infallibile!
Io ho usato la ricotta di capra anzichè quella di pecora, come richiesto dalla ricetta. Avevo una vaschetta di ricotta freschissima e biologica di
Camporbiano ed ho usato quella, che ha donato al dolce un sapore inconfondibile, forte certo, ma veramente ottimo per chi piace.


Ingredienti:
  • farina, 300 gr
  • zucchero, 300 gr
  • ricotta di capra freschissima, 300 gr
  • uova, 3
  • limone, 1
  • lievito per dolci, 1 bustina
  • zucchero a velo per spolverare
Lavora zucchero e ricotta insieme con una forchetta. Aggiungi i tuorli, la buccia grattugiata del limone e il succo del limone, poi farina e lievito. Monta a neve gli albumi ed aggiungi anche quelli.
Versa in uno stampo da plumcake e inforna a forno caldo a 180°C e cuoci per 40 minuti finché la torta non è dorata o uno stecchino infilato nel mezzo ne esca asciutto.
Mangia fredda spolverata di zucchero a velo.
Si conserva benissimo per più giorni ed è ottima per colazione o merenda.


::::: SARDINIAN CAKE WITH RICOTTA CHEESE AND LEMON :::::

This is a typical cake from Sardinian, made with fresh ricotta cheese. You can use sheep ricotta cheese as required by the recipe, but I tried it with goat ricotta cheese and it has become a very peculiar cake, with a strong and intense flavour, but really delicious.
It is a cake for dummies: easy ingredients, easy making and easy baking.
I managed to have a perfect cake even if I chose a wrong mould, definetly too small, and I kept on opening the oven to remove living mixture poring out from the mould as lava from an Hawaiian volcano!
So, the only advice is: use a proper plum cake mould, look after the size!


Ingredients:
  • flour, 300 gr
  • caster sugar, 300 gr
  • fresh goat ricotta cheese, 300 gr
  • eggs, 3
  • lemon, 1 (juice and grated zest)
  • backing powder, 1 large tablespoon
  • icing sugar
You can read the original recipe on the Cavoletto web site.
Preheat the oven at 180°C.
Stir ricotta cheese and sugar with a fork.
Add egg yolks, lemon zest and lemon juice, then flour and baking powder.

Beat the egg whites and add them to the mixture.
Pour into a cheesecake mould and bake for 40 minutes until it gets golden or a skewer comes out dry.
Let cool and dust with some icing sugar.
Keep it in a dry place and you can eat this cake for days, it's extremely good for breakfast!


giovedì 14 maggio 2009

Tortine integrali con carota e mela | Tiny cakes with apples and carrots

Arriva l'estate. E cosa c'è di più bello che ritagliarsi 20 minuti la mattina, prima di andare a lavoro, per fare colazione fuori al sole, sognando di essere in vacanza, ancora per un po', ancora per 5 minuti, prima di riprendere la macchina ed andare a lavoro?
La colazione a casa mia è un rito strano.
OK, ci sono i giorni di lavoro e di scuola, e in quei giorni facciamo colazione in momenti diversi in cucina, dandoci il cambio, chiacchierando velocemente tra noi (c'è chi ha poteri medianici, vedi Claudia che riesce a parlarmi e a farmi l'imboccallupo per la giornata giù da cucina mentre io dormo e rispondo nel sonno dal letto di camera mia).
Poi ci sono i giorni di festa! Mamma si alza presto e fa colazione da sola, nel silenzio più assoluto, con la solita tazza di latte e caffè con le fette biscottate che beve da quando la conosco. Il latte deve essere bollente, ustionante direi. Le fette biscottate sono 3. E mezzo. Il mezzo è quello che toglie la fame, dice lei. Mentre mangia legge un libro o fa le parole crociate. La colazione è il suo momento di pace e vuole essere lasciata sola.
Poi arriviamo noi, caciaroni, mangioni e desiderosi di provare nuove colazioni. Fuori mangiamo biscotti con le marmellate di mamma, pane tostato, succhi, latte, yoghurt. Babbo si diverte e quando ci sveglia d'estate ci dice: gnamo che si va a fare colazione fòri, si fa finta d'esse americani in vacanza! Non so perché americani, ma ci piace da matti!
Tornando a bomba, queste tortine che vi propongo potrebbero essere un perfetto ingrediente delle prossime colazioni "all'americana"!

::::: TORTINE INTEGRALI CON MELA E CAROTA :::::


Ingredienti:
  • farina integrale, 150 gr
  • uova, 2 sbattute
  • zucchero, 125 gr
  • olio extravergine di oliva, 100 ml
  • carote pelate e grattugiate, 100 gr
  • mela sbucciata e a cubotti, 100 gr
  • uvetta, 4 cucchiai abbondanti
  • sale, 1 cucchiaino
  • lievito in polvere, 1 cucchiaino
  • bicarbonato, 1/2 cucchiaino
  • cannella, 1 cucchiaino
Per farli, ormai seguo il procedimento imparato per i muffin.
Preriscalda il forno a 180°C.
Prima metti tutti gli ingredienti secchi in una ciotola capiente (farina, uvetta, zucchero, lievito, sale, bicarbonato, cannella, carote e mela - a tal proposito, copri ben bene carota a mela con al farina in modo che non si ossidino).
Poi, in un altro ciottolino mescola uova e olio.
Unisci questo composto al mix di ingredienti secchi e mescola velocemente.
Riempi degli stampini da muffin quasi fino al bordo (non cresce tanto, rimangono piccole tortine) e cuocili in forno per circa 25 - 30 minuti, facendo la prova dello stecchino.
Si conservano bene in un contentore ermetico per lacuni giorni.

::::: TINY CAKES WITH CARROTS AND APPLES :::::


Ingredients:
  • wholemeal flour, 150 gr
  • eggs, 2 whisked
  • caster sugar, 125 gr
  • extravirgin olive oil, 100 ml
  • peeled and grated carrots, 100 gr
  • peeled diced apples, 100 gr
  • raisins, 4 whole tablespoons
  • salt, 1 teaspoon
  • baking powder, 1 teaspoon
  • sodium bicarbonate, 1/2 teaspoon
  • cinnamon, 1 teaspoon
As always, I follow the muffin making directions.
Preheat the oven to 180°C.
Mix all the dry ingredients in a large bowl (wholemeal flour, caster sugar, raisins, baking powder, sodium bicarbonate, salt, cinnamon, carrots and apples - talking about that, cover carrots and apples with some flour, to prevent them from getting spoilt).
In an other bowl, mix eggs and olive oil.
Combine dry ingredients with egg and olive oil mixture.
Pour into tiny muffin moulds and bake for 25 - 30 minutes, or until a skewer comes out clean and dry.

lunedì 11 maggio 2009

Molleux a la banane

Ormai è diventata una sana abitudine: il venerdì sera lascio il XXI secolo e mi immergo per un po' in un bellissimo mondo senza computer e stress, nella campagna, nelle sagre di paese... questa volta sono stata a Casole d'Elsa, 5 km in linea d'aria da casa mia, alla sagra dell'Antipasto.
C'era anche il ritrovo delle vecchie 2 cavalli da tutta Italia, una pesca di beneficienza e tanta carne alla brace!
Domenica è stato invece il giorno dedicato alle produzioni artistiche!
Sfogliando il Saveurs francese che mi aveva portato Claudia da Paris mi sono incantata a guardare una torta semplicissima e soffice, che profumava di banane anche dalle pagine della rivista.
Dopo un rapido consulto e una essenziale traduzione simultanea, io e Claudia abbiamo infornato un Molleux a la banane strepitoso!

::::: MOLLEUX A LA BANANE :::::


Ingredienti:
  • farina, 220 gr
  • zucchero, 200 gr (io ne ho messi solo 180 gr)
  • burro, 150 gr
  • banane mature, 3
  • uova, 2
  • yogurt bianco, 1 vasetto sa 125 ml (io l'ho usato alla banana)
  • cannella, 1/2 cucchiaino (io non l'ho messa)
  • vanillina, 1 bustina
  • lievito, 1 cucchiaio
Preriscalda il forno a 180°C e fondi il burro a fuoco dolce.
Schiaccia le banane con una forchetta se sono molto mature, altrimenti aiutati con il mixer, fino ad ottenere una purea omogenea. Incorpora in sequenza yogurt, uova, zucchero, vaniglia e sale.
Aggiungi poi setacciando farina e lievito, poco per volta per non formare grumi.
Termina aggiungendo il burro intiepidito.
E' importante la sequenza, dice la ricetta, perché è questa che dà il carattere al molleux. E noi ubbidiamo!
Versa in una teglia imburrata di 20 cm di diametro, non avendola ne ho usata una da 24 cm e infatti il dolce è venuto leggermente bassino.
Inforna per 45 minuti o fino a che lo stecchino non esce asciutto.
Mangialo freddo, tagliato a fette oppure a cubotti, molto simpatico da servire, magari con una spolverata di zucchero a velo o di cocco essiccato.

::::: MOLLEUX A LA BANANE :::::

Here I am, after a relaxing weekend. No computer, no stress. Just countryside and village festivals. On Sunday I tried this recipe form the French Saveur: it was calling me from inside the pages and I couldn't help! Thanks to Claudia, who translated for me the recipe, we baked a scrumptious Molleux a la banane!


Ingredients:
  • flour, 220 gr
  • caster sugar, 200 gr (I used just 180 gr)
  • unsalted butter, 150 gr
  • ripe bananas, 3
  • eggs, 2
  • natural yoghurt, 125 ml (I used banana yoghurt)
  • cinnamon, 1/2 teaspoon (I didn't use it)
  • vanilla extract, 1 tablespoon
  • baking powder, 1 tablespoon
Preheat the oven at 180°C and melt the butter on a medium fire.
Squash bananas with a fork if they are ripe, otherwise use a blender, until you have a soft and well-blended mash. Stir in sequence yoghurt, eggs, sugar, vanilla extract and salt.
Sift the flour with the baking powder and add it little by little, to avoid lumps.
Stir in, at last, the warm melted butter.
The sequence is very important, so says the recipe, because it's this order that gives the right character to the molleux.
Pour the mixture into a buttered mould. It was supposed to be a 20 cm diameter mould, but I used a 24 cm diameter mould, not having the right one: the cake, actually, was slightly thin.
Bake for 45 minutes or until a skewer comes out clean and dry.
Eat the molleux cold, sliced or cut into squared pieces, nicer to serve, sprinkled with icing sugar or dried coconut.

giovedì 7 maggio 2009

Meringata al fondente ::::: Dark Chocolate Meringue Tart

Torniamo per un momento al primo maggio.
Avevo a pranzo delle amiche di mia nonna simpaticissime, donne di enorme cultura, di memoria lunga e di notevole esperienza di vita, che sanno incantarti per come raccontano anche i fatti più semplici della vita, appassionate di arte, di natura e di buona cucina.
Volevo ringraziarle della loro visita con una torta solare e primaverile che concludesse un pranzetto toscano... pensavo ad una crostata con le fragole, quando mi sono ricordata che Grazia è allergica alle fragole!
Peccato avessi già fatto la base di pate sucrée... per fortuna ho rimediato con 2 tavolette di cioccolata fondente, ultimo guizzo invernale. Credo che poi dopo questa torta archivierò il cioccolato fino al prossimo autunno.

::::: MERINGATA AL FONDENTE :::::


Ingredienti per la pate sucrée (di Maxine Clark):
  • farina, 200 gr
  • zucchero semolato, 75 gr
  • burro, 75 gr (a tocchetti a temperatura ambiente)
  • tuorli d'uovo, 2
  • sale, 1 pizzico
  • vanillina, 1 cucchiaio
  • acqua fredda, 2-3 cucchiai
Ingredienti per la crema al fondente:
  • cioccolato fondente, 400 gr
  • latte, 150 ml
  • burro, 30 gr
Ingredienti per la meringa:
  • albumi, 2
  • zucchero semolato, 3 cucchiai
  • succo di limone, 2 gocce
Preparazione della base
In una ciotola capiente o su una spianatoia metti farina, sale e zucchero a fontana.
Metti nel centro il burro, i tuorli e la vaniglia. Con le dita lavora uovo e burro insieme fino a che non sembrano uova strapazzate (la ricetta dice così e rende bene l'idea!). Piano piano, con una paletta o la lama piatta di un coltello (o a mano se vuoi fare alla svelta come ho fatto io) butta la farina sulle uova fino a che non si amalgama. Alla fine versa 2 - 3 cucchiai di acqua e impasta velocemente, forma una palla, avvolgi nella pellicola e metti in frigo per mezz'ora.
Quando si è compattata, riprendila, stendila con un mattarello aiutandoti con un po' di farina e fodera una tortiera dal bordo basso di circa 26 cm di diametro.
Bucherella con la forchetta, copri con un foglio di carta da forno e dei fagioli e cuoci per 15 - 20 minuti in forno caldo a 190°C. Togli dal forno e passa a preparare la crema al fondente.

Il ripieno
Semplicissimo! A bagnomaria fai sciogliere il cioccolato fondente con il latte e il burro e mescola bene fino a che il composto non diventa lucido e liscio. Versalo nel guscio. Ora non rimane che ultimare la torta con la meringa.

La meringa
Ti ricordi quei 2 albumi rimasti soli soletti dopo che hai fatto la pate sucrée? Bene, prendili, metti un goccio di limone e comincia a montarli con le fruste fino a che non diventano belli sodi, compatti e bianchi, quindi per almeno 5 minuti. A questo punto, sempre montando con le fruste, aggiungi progressivamente lo zucchero e continua a montare fino a che la meringa non è bianchissima, lucida e luminosa. Versala sulla torta e sistemala come vuoi: io ho preferito metterla un po' a casaccio al centro, mi piaceva il tocco umano e grezzo, molto 'vero' che dava alla torta.
Inforna nuovamente in forno caldo a 200°C per 15 minuti o fnché la meringa non diventa dorata in qualche punto ed è ferma.
Lascia raffreddare prima di servire.

Per essere una torta nata sull'improvvisazione e pescando a casaccio da diverse ricette non era per niente male: forse la meringa doveva cuocere meglio, ma dolce e avvolgente com'era si sposava bene con la crema forte e amara al fondente.


::::: DARK CHOCOLATE MERINGUE TART :::::

Born as a strawberry tart, it has become a dark chocolate meringue tart thanks to the allergy of a friend! It is a dessert and a gift, made to thanks Maura and Grazia, granny's friends, who visited us last week. They are incredible story tellers, you can listen to them for hours, lost in their magic and enchanted world, made of memories and past life experiences.


Pate sucrée - Ingredients (Maxine Clark's recipe):
  • plain flour, 200 gr
  • caster sugar, 75 gr
  • butter, 75 gr (diced, at room temerature)
  • egg yolks, 2
  • salt, 1 pinch
  • vanilla extract, 1 tablespoon
  • iced water, 2-3 tablespoons
Darke chocolate filling - Ingredients:
  • dark chocolate, 200 gr
  • milk, 150 ml
  • butter, 30 gr
Meringue Ingredients:
  • egg whites, 2
  • caster sugar, 3 tablespoons
Pastry case preparation
Sift flour, salt and sugar into a mound on a clean work surface or into a large bowl.
Make a well in the middle and put inside the butter, egg yolks and vanilla extract.
Using your finger, peck the eggs and butter together until the mixture resembles creamy scrambled eggs.
Flick the flour over the egg mixture and chop it through with a palette knife (or your hands, if your're in a hurry) until it is roughly amalgamated.
Sprinkle with the water and chop again.
Bring together quickly with your hands, knead into a ball, wrap in clingfilm and chill for 30 minutes.
Roll out the pastry thinly on a floured work surface and line a tart tin (26 cm diameter).
Prick with a fork, line with foil and some beans and bake for
15 - 20 minutes in a preheated oven (190°C). Leave to cool and make the dark chocolate filling.

Dark chocolate filling
Sooooo easy! Place the chocolate, milk and butter in a small pan and cook in a bain-marie. Stir until melted and smooth. Pur into the pastry case and leave to cool. Now all you have to do is making the meringue.

The meringue
Do you remember those leftover egg whites from the pate sucrée? Good.
Place them in a bowl, add a few drops of lemon juice and beat with an electic mixer until they are soft, firm and white (at least 5 minutes). Then, gradually add the sugar and beat until the mixture is thick, glossy and shining white.
Spoon meringue onto the tart as you like. I love a human and messed touch.
Bake in a preheated oven (200°C) for 15 minutes or until the peaks are golden and the meringue is set. Leave to cool.


However born by chance and mixing together different recipes, it is a delicious cake.
Maybe the meringue should have been more firm and cooked, but it was sweet and velvety, ideal to balance the intense and strong dark chocolate filling.

martedì 28 aprile 2009

Pudim al caffè

La settimana scorsa, a dieta imposta per un esame che dovevo fare, potevo mangiare soltanto petto di pollo e pomodori, e anche i budini.. mah? comunque, come non approfittare della situazione per provare una ricetta che tenevo lì da una parte con il segnalibro da tanto?
Ecco quindi un pudim portoghese, preso dal libro di ricette di Tessa Kiros Piri piri starfish: Portugal found. E' un libro particolare, tutto azzurro e bianco come gli azulejos portoghesi, con le solite meravigliose foto a cui i libri di Tessa Kiros mi hanno abituata, che ripercorre un viaggio in Portogallo alla scoperta di luoghi e sapori.

::::: CREME CARAMEL AL CAFFE' :::::


Ingredienti per 8 budini:
  • latte, 450 ml
  • caffe espresso forte, 60 ml
  • uova, 3
  • zucchero, 55 gr
  • vanillina, 1 bustina
Per il caramello:
  • zucchero, 100 gr
  • porto o whisky, 1 cucchiaio
Per prima cosa, prepara il caramello versando lo zucchero in una padella dal fondo spesso a fuoco medio con un cucchiaio di acqua. Quando ha raggiunto un bel colore ambrato, aggiungi mescolando un cucchiaio di porto e versa il caramello negli stampini coprendo tutto il fondo.
Passa poi a preparare il budino. Scalda il latte e appena accenna il bollore unisci il caffè e togli dal fuoco.
In un altro recipiente sbatti le uova con zucchero e vaniglia il tempo sufficiente per amalgamare lo zucchero, senza che si formi la schiumina. A questo punto, versa un po' di latte caldo nelle uova in modo che prendano piano piano la temeratura e non si cuociano, poi versa il resto del latte e riempi gli stampini.
Metti gli stampini in una pirofila e riempila di acqua calda fino a metà altezza.
Cuoci in forno preriscaldato a 160°C per 40 minuti o finché i budini non diventano compatti.
Lascia raffreddare e metti poi in frigo. Per servirli rovescia il budino su un piattino.
Sono assolutamente meglio mangiati il giorno dopo, quando il caramello si è sciolto e il budino è più sodo.

::::: COFFEE CREME CARAMELS :::::


Ingredients for 8 creme caramels:
  • milk, 450 ml
  • strong espresso coffee, 60 ml
  • eggs, 3
  • caster sugar, 55 gr
  • vanilla extract, 1 tablespoon
For the caramel:
  • caster sugar, 100 gr
  • port or whisky, 1 tablespoon
To make the caramel, tip the sugar into a heavy-based non-stick pan over medium heat and add a tablespoon of water. Carry on heating untill all the sugar has melted and turned deep golden caramel brown. Stir in the port and pour the caramel into the moulds and put the moulds into a roasting tin and leave to cool.
In the meanwhile, heat the milk just to the boiling point, then whisk in the coffee and remove from the heat. Whisk the eggs, sugar and vanilla together very lightly and add a ladleful of the hot milk to the eggs, whipping to acclimatise them, then pour in alla the milk.
Pour into the moulds.
Pour hot water into the roasting tin halfway up the sides of the moulds and bake for 40 minutes in a preheated oven to 160°C.
Leave to cool and put in the fridge. Serve the creme caramel turned out on a dish.
They are best eaten the next day, when the caramel has dissolved a bit and the custard has firmed up.

giovedì 23 aprile 2009

Extra dark plum cake di Maya

Quando lessi la ricetta, sapevo che l'avrei rifatta a breve perché l'idea di mangiare un plum cake extra dark al cioccolato e che fosse pure leggero è quanto di più si avvicina al mio sogno proibito (mangiare quanto un bufalo e diventare bella, filiforme ed eterea come Gwynet Paltrow).


Sto parlando del plum cake extra dark di Maya - L'Ape felice, al cui blog vi rimando per la ricetta, dal momento che l'ho seguita alla lettera e al grammo, evitando soltanto la cannella, visto che Claudia, mia sorella, non la gradisce molto.
L'ho glassato con acqua e zucchero a velo, guarnendolo con qualche violetta candita, dato che una rondine non fa primavera, ma una manciatina di violette aiuta molto!


Sono rimasta stupita da quanto sia buono, nonostante l'assenza di grassi: comfort food per quei momenti in cui avresti proprio voglia di qualcosa di cioccolatoso, ma leggero e da mangiare senza rimorsi.
Inzuppato nel the delle 5 (mica penserete che da brava british lover non sia una tea time addicted?) è DI VI NO!


::::: MAYA'S EXTRA DARK PLUM CAKE :::::


Ingredients:
  • flour, 170gr
  • cornflour, 80gr
  • unsweetend cocoa, 35gr
  • milk, 250gr
  • caster sugar, 100gr
  • albumen, 1
  • baking powder, 1 tablespoon
  • coffee powder, 1 teaspoon
  • cinnamon, 1/2 teaspoon

Beat the albumen egg together with the sugar, then add the milk and all the other ingredients.
At last, add the baking powder.
Bake in preheated oven (200°C) for about 40 minutes.


It is a dark plum cake, you can smell the chocolate as soon as you slice it.
It's a good comfort food, but light and easy to make. It is a perfect cake for the tea time.
P.S. Approfitto del post anche per ringraziare Minnie per i due premi!


giovedì 16 aprile 2009

Passionate Panna Cotta

Questo dolce al cucchiaio è nato per caso, grazie agli acquisti fatti al mercato di San Lorenzo sabato scorso.
Ero partita con l'idea di fare ancora una volta i macarons, tentando l'esperimento alla fragola, quando mi trovo davanti nel mercato ortofrutticolo un signore filippino che vende frutta e verdura di ogni foggia e colore.
La prima domanda che gli faccio è: ha del rabarbaro?
Complici le ricette di Virginia mi era venuta una gran voglia di assaggiarlo e farci una bella torta colorata e primaverile. Ma... no, non ha del rabarbaro.
Poi mi cadono gli occhi sui mango: belli, profumati e maturi. Ne prendo tre!
E poi, da un pensiero all'altro, mi viene in mente il passion fruit curd del Cavoletto di qualche giorno fa e quindi domando: ha i frutti della passione? Certo, costano 80 centesimi l'uno. Ottimo, ne prendo 3. Mi giro, guardo Antonella e le dico: Anto, me ne prendi 3 di frutti della passione? Quali sono? quelli lì... verdi... grossi... e mi presento all'omino con 3 papaya... dopo l'iniziale momento di imbarazzo ed un rapido cambio, mi trovo con 3 passion fruit in mano, piccini, grigini marroncini fuori e pure un po' grinzosetti. I colori li nascondono dentro!
Adesso so quali sono i passion fruit! Sono giustificata perché quando bevi il succo a passion fruit non necessariamente devi anche conoscere la forma del frutto, no?
=)

Sopra: Passion fruit - fonte web


Sopra: Papaya - fonte web

Bene, tornata a casa che ci faccio? Volevo qualcosa di semplice e veloce perché se poi il risultato non era convincente non potevo certo buttare un intero pomeriggio, viste le altre mille cose da fare (i tiny cakes del post precedente). Per di più tutte le ricette che avevo erano con la papaya!!
Alla fine, con alcuni spunti, ho deciso di tentar la sorte con una panna cotta al mango con gelatina a mango e passion fruit: un tropico di emozioni!


Ingredienti per 30 bicchierini minuscoli:
  • panna, 500ml
  • latte, 330ml
  • zucchero, 85gr
  • gelatina, 4 fogli (uso quella della Paneangeli)
  • mango, 2
  • vanillina, 1 bustina
Ingredienti per la gelatina:
  • mango, 1
  • passion fruit, 3
  • zucchero, 2 cucchiai
  • gelatina, 2 fogli
Per la panna cotta: metti a in un pentolino la panna con latte e zucchero, vanillina e la polpa di mango frullata e passata. Porta a leggero bollore e spengi, aggiungi i 4 fogli di gelatina precedentemente ammollati e strizzati e mescola bene fino a che non si sono sciolti.
Lascia raffreddare un po' e poi suddividi nei bicchierini e metti a raffreddare per 15 minuti in freezer in modo che si formi una pellicina sopra la panna cotta e sia più facile creare due strati netti e belli da vedere (cosa che io non ho fatto).


Per la gelatina: frulla la polpa di un mango, schiaccia i semini dei frutti della passione in un colino a raccogli il succo ed uniscilo al mango. Aggiungi 2 cucchiai di zucchero (poi a piacere in base a quanto il mango è dolce e maturo) e porta a leggera ebollizione. Aggiungi i 2 fogli di gelatina precedentemente ammollati e strizzati e mescola fino a che non si sono sciolti. Togli dal fuoco e metti a raffreddare.
Una volta fredda, suddividi la gelatina nei bicchierini e metti in frigo per almeno 4 ore.


Alla fine è venuto un dessert fresco dal sapore tropicale, ideale per un dopopasto simil leggero o per una merenda allegra. Penso che la prossima volta comprerò anche la papaya, ormai devo provarli tutti!

Con questa ricetta partecipo al concorso de Il Gatto Goloso: bicchierini golosi.

martedì 14 aprile 2009

Easter time

Ho passato 3 bellissimi giorni di festa, mi ci volevano proprio.
Venerdì sono uscita con gli amici a Firenze e poi sono rimasta lì da un'amica (Antonella, grazie, sei un tesoro!) che sabato mattina mi ha portata in giro per il mercato orofrutticolo di San Lorenzo.
Avrei mollato tutto per lavorare in uno di quei banchini, mi sono profondamente innamorata dei colori, degli odori, della gente e dei sapori (quanti assaggini!). Una piccola Boqueria, insomma.
Antonella mi ha promesso di riportarmi lì con tanto di macchina fotografica (lei è artista, creativa, architetto e pure fotografa) per un reportage coi fiocchi, con pranzo successivo frutto della mambassa che faremo. Non vedo l'ora!
Poi, per celebrare Pasqua, la primavera, le minivacanze e quest'aria di rinnovamento che sento nell'aria e nella mia vita, ho deciso di fare una cosa coloratissima e molto semplice, seguendo la ricetta della mia adorata Tessa e ho realizzato 30 piccole tortine con glassa colorata dal libro Apples for Jam, uno dei miei preferiti in assoluto.


Ho anche approfittato dell'occasione per usare al meglio gli zuccherini parigini di Claudia, seguendo i vostri suggerimenti, e davvero era l'abbinata corretta!


La ricetta originaria prevedeva la realizzazione di 60 piccoli cucpcakes, ma non avevo i pirottini così piccoli, quindi me ne son venuti soltanto 30 di medie dimensioni... ma son bastati e facevano la loro figura, tutti colorati insieme!


Ingredienti per i cupcakes:
  • butto ammorbidito, 250 gr
  • zucchero, 250 gr
  • uova, 3
  • farina, 290 gr
  • lievito in polvere, 2 cucchiai
  • latte, 185 ml
Ingredienti per la glassa:
  • zucchero a velo, 250 gr
  • colorante alimentare (io ho usato rosso, verde e giallo)
  • zuccherini colorati o altre decorazioni
Scalda il forno a 180°.
Monta il burro ammorbidito con lo zucchero, poi aggiungi le uova intere una per volta, mescolando bene prima di aggiungere l'altra. Aggiungi poi il lievito e la vanillina, e infine la farina setacciata. Mescola bene il composto aggiungendo poco latte per volta, finché non diventa cremoso.
A questo punto metti con un cucchiaio il composto nei pirottini, riempendoli solo per metà perché comunque tende a crecere, ed è bellino se il cupcake rimane a filo del pirottino, così quando lo glassi diventa davvero un pasticcino delle bambole!


Cuoci in forno per 15 minuti e lascia freddare.
Per la decorazione ho seguito la ricetta più semplice per la glassa, quella con zucchero a velo e pochissimi cucchiai di acqua e colorante. Solitamente per le torte, quando la glassatura deve avere una resisitenza maggiore su una superficie nettamente più grande, uso quella fatta con chiara d'uovo, zucchero a velo e limone.


Questa volta ho preso poco zucchero a velo per volta, ho aggiunto 1 cucchiaio d'acqua ed uno o più di colorante a seconda dell'effetto che volevo ottenere, e ho mescolato bene fino a che non ho ottenuto una glassa densa ed elastica, in modo che quando la mettevo sul cupcake colasse solo un po' per distendersi e lisciarsi in superficie, senza colare dappertutto, che poi mi toccava pulire!!
Mia sorella e le sue amiche erano le addette all'abbinamento colore: in base alla glassa che veniva fuori sceglievano i cristalli di zucchero più adatti e li mettevano sopra.


Ho fatto questi cupcakes sabato e fino a ieri erano sempre freschi e fragranti, credo che se fossero avanzati anche oggi sarebbero stati buoni: è quindi un dolcettino simpatico per il thè o per la colazione che può essere preparato con largo anticipo e che fa davvero un'ottima figura!

P.S. si capisce che mi piace il rosa? =P

giovedì 9 aprile 2009

Cocco e cioccolato per una dolce Pasqua a tutti!

Alla fine ho deciso! diamo una veste più primaverile al blog... lo so che è tutto un work in progress, ma ancora devo definire bene chi sono io, figuriamoci il mio blog!
Ogni tanto penso che starebbe bene tutto chiaro e luminoso, così che risaltino bene le foto e le ricette, altre volte lo vedo tutto un tripudio di colori, altre ancora lo vederei bene in nero, così glam e cool.

Alla fine ho optato per questa specie di taccuino di viaggio, con i colori che vanno dal fragola al pistacchio, perché in effetti Juls' Kitchen è un po' un viaggio ed una scoperta continua, più per me che per chi mi legge, ahivoi!
E adesso.. ta daaaaaaan!
La Ricetta, la delizia, una delle cose più buone che abbia mangiato ultimamente e sicuramente il dolcetto che ha riscosso più successo tra gli zii fino ad ora: CioccoCocco Cupcakes di
Delizia, che non potrò mai finire di ringraziare per la golosità è la semplicità di questi piccoli fagottini di gioia!



Ingredienti per 15 cupcakes:
  • zucchero, 125gr
  • burro morbido, 125gr
  • farina, 100gr
  • uova, 3
  • cacao amaro, 30gr
  • cocco disidratato, 1 cucchiaio bello colmo
  • lievito in polvere, 2 cucchiaini
Ingredienti per la crema ganache:
cioccolato fondente, 200gr
panna fresca, 200ml

Per guarnire:
cocco


Il procedimento è estremamente semplice: tutto nel mixer finché gli ingredienti non sono amalgamati e poi in forno caldo a 190° per circa 15 minuti, dopo aver riempito gli stampini per i 2/3 della loro capienza. A me ne sono venuti 15 piccoli, poi dipende dalla dimensione dello stampo e del pirottino (non trovate che pirottino sia un nome simpatico? a me piace tanto).
Una volta cotti, vanno messi a raffreddare.


Nel frattempo si prepara la crema ganache: spezzetta il fondente (io gli ho dato una mano mettendolo nel microonde per 2 minuti) e versaci sopra la panna bollente: mescola fino a che il composto non è omogeneo e lucido, poi metti a raffreddare in frigo per 10 minuti.
Approfitta di questi minuti per rendere la calottina dei cupcakes il più rotonda e regolare possibile e con un coltello appuntito fai un'incisione a cuneo sopra il cupcake, in modo da togliere un tappino da lì (non importa che vi dica cosa fare con tutti questi piccoli scarti... MANGIATELI!).


Versa con un cucchiaino la crema ganache ancora liquida all'interno dell'incisione e meti di nuovo in frigo a solidificare. Metti anche la crema ganache in frigo per un po'.
Puoi approfittare di questi dieci minuti per togliere gli schizzi di cioccolato dalla cucina (li avevo ovunque) e per pulirti la bocca nascondendo le ultime tracce di questo peccato di gola!
Riprendi poi la ganache e montala con le fruste. Una volta montata usa una spatola per spalmarla sulle calotte dei cupcakes, poi prendi il cocco disidratato e spargilo abbondantemente sopra, oppure versalo su un piatto e rotolaci le calottine.
Lascia raffreddare in frigo e ricordati di toglierli un po' prima in modo che possano esprimere al meglio la loro coccolosità!


E poi, least but not last, un grazie di cuore a Lalu per il premio Blogger Simpatico!
Lo lascio a tutte voi che passate di qui per strappare un sorriso, perché in questi giorni ce n'è davvero bisogno!

Ah! dimenticavo!! BUONA PASQUA A TUTTI!