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lunedì 8 giugno 2009

Velluto verde | Green velvet


Perennemente in cerca di qualcosa di leggero e vellutato, qualcosa che mi faccia star bene, sentire leggera come una farfalla, che mi dia soddisfazione a mangiarlo e cucinarlo, qualcosa che metta allegria, ma che nel contempo mi faccia sentire a posto con la coscienza.
Ieri ero in questa fase, quando mia zia Teresa mi ha consigliato una zuppetta, una vellutata, fatta con le verdure che trovi in frigo e che vuoi finire. Un tocco di India, ed ecco una vellutata che soddisfa tutte le sue promesse iniziali.

::::: VELLUTATA VERDE ALLE SPEZIE INDIANE :::::


Ingredienti per 3 porzioni:
  • patata media, 1
  • zucchine medie, 2
  • piselli sgranati, 100 gr
  • carota media, 1
  • cipolla bianca, 1/2
  • olio evo, 1 cucchiaio
  • sale
  • erba cipollina per guarnire
  • vegetable masala, 1 cucchiaino (spezie indiane per verdure composto da coriandolo, curcuma, cumino, semi di senape, anice, semi di finocchio, peperoncino, alloro, foglie di curry)
Scalda un po' di olio in un tegame antiaderente con mezza cipolla affettata finemente.
Sbuccia tutte le altre verdure e riducile a cubetti. Aggiungile con i piselli nel tegame e copri di acqua. Aggiusta di sale e metti un cucchiaino di spezie, o di più se ti piace molto speziato.
Copri di acqua e lascia cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti.
Togli dal fuoco e passa al mixer, aggiungendo un po' di acqua se ti pare troppo sodo.
Impiatta e se ti va aggiungi un cucchiaino di yogurt greco e un po' di erba cipollina spezzettata.
Buona, buonissima, leggera, speziata e saziante. Ci ho fatto cena e non ho avvertito la fame fino a stamani (come dovrebbe essere in teoria, ma mica succede sempre così?).

::::: GREEN VELVETY SPICY SOUP :::::

I'm always in search of something light and velvety, something that makes me feel good and free as a butterfly, something enjoying to cook and to eat, something fun, but that can also clean my coscience.
Yesterday I was lost in this quest, when Aunt Teresa suggested me this soup, made with leftover vegetables in your fridge. A touch of India, and here you have a velvety soup that keeps all the promises!


Ingredients for 3 people:
  • potato, 1 medium
  • zucchini, 2 medium
  • peas, 100 gr
  • carrot, 1 medium
  • white onion, 1/2
  • extra virgin olive oil, 1 tablespoon
  • salt
  • chive
  • vegetable masala, 1 teaspoon (indian spices made from ccoriander, turmeric, cumin, mustard seeds, aniseed, fennel seeds, chilli, bay, curry leaves)
Heat a tablespoon of olive oil in a non stick pan and add the onion, thinly sliced.
Peel and cut into small chunks carrot, potatoes, zucchini and add them in the pan. Add the peas too. Add salt and spices. Cover with water and let simmer for about 20 minutes.

Remove from the heat and blend all the vegetales, adding a bit of water if you like it less firm.
Serve warm with a dollop of greek yoghut and some chive.
Good, really good, light, spicy. I had this soup for dinner and I wasn't hungry till this morning (as it should be, but it doesn't happen each and every time, isn't it?!)


UN GRANDE INBOCCALLUPO DI CUORE A BABS CHE OGGI COMINCIA CON STILE E PASSIONE LA SUA AVVENTURA! ECCO IL SUO SITO: CHEZ BABS
GO BABS!

mercoledì 20 maggio 2009

La cucina di nonna Menna: i pici alla Senese

PER LA VERSIONE IN ITALIANO VI RIMANDO ALLA RUBRICA DI MADE IN KITCHEN!


Today we'll hit the second episode of our Tuscan cooking session.
It is worth saying though that "tuscan cooking" it is not really an appropriate way to define it..or better..them!!
I'll try to explain.. if you'll ask my granny: 'oma let's do a tuscan cooking column...What could we prepare? ..why not make a delicious trippa? She would answer.."what?? Trippa is from Florence, it is not a local dish then! (about 35 km n.d.r)".
Tuscany infact, as used to be a Gran Duchy, it is still..nowadays, ideally divided in different traditions, habits, customs.. that still oppose, even in the cooking way, Siena to Florence, or Pisa to Arezzo...

That is why I decided to illustrate a dish really rooted in my geographical area... or better - to be precise ( as my granny would say), time - honoured in Siena and in all the south part of the Siena zone. I am talking about the beautiful Val d orcia and of all the wonderful small medioeval villages that still mantain unchanged their appeal vico....
Few years ago I made a Val d'Orcia tour with few friends and we stopped over in Bagno Vignoni for dinner.
Bagno Vignoni is really the most enchanted village I have visited; its beautiful medioeval square with a huge swimmingpool of thermal water!
The four of us had pici as pasta dish!

::::: PICI PASTA :::::


PICI are big, thick, hand - home- made spaghetti, typical of the country tradition of home making pasta. They are made just of flour and water. That's it! No eggs.
In Siena the typical sauces for pici are 2 mainly (although few more obviously exist): AGLIONE SAUCE, that could be translated as the mother of all the garlic sauce! and with bread crumbles.. a classical ( bread crumbles roasted in olive oil).

Ingredients for 4 people:
  • flour, 300 gr
  • warm water, 150 ml
  • extra virgin olive oil
  • salt
Put the flour on a large wooden working surface, make a well in the center of the flour and add the water little by little, stirring with your hands until a dough is formed.
The needed quantity of water may be different time by time.
Knead the dough until firm, compact and smooth.
Let it stand for 30 minutes at room temperature.

Now you have two way to make PICI.
You can roll the dough into long thick noodles with your hands or you can use the apposite rolling pin (see the picture below).


Roll out the dough into a thick sheet (at least 5 mm), then use the pici rolling pin to make deep cuts in it. Then, take out one noodle after the other, streching them with your hands.


Place the pici on a sheet tray dusted with flour and set aside to dry.
Boil them in steaming water as common fresh pasta.
The pici will be one different from the other: it's their beauty!



mercoledì 6 maggio 2009

Lost Quinoa

No, non è l'ultima puntata di Lost trasmessa dalla Fox e no, qui non troverete nessuno spoiler che vi dischiuderà segreti inconfessabili su Sawyer e compagnia... sto semplicemente facendo riferimento al mio primo esperimento con la quinoa - scomparso nel nulla ad opera di bocche affamate - e al secondo tentativo andato a buon fine! Ma andiamo con ordine.

Tempo fa Elisa nel suo Kitty's Kitchen ha presentato la quinoa in un post estremamente accurato ed interessante, al quale vi rimando per le informazioni nutrizionali e storiche, tanto che ho acquistato una confezione di questo cereale - che poi tanto cereale non è - nel negozio equo solidale di Poggibonsi. Dopo varei confabulazioni con Elisa ho provato una quinoa con verdure.
L'ho fatta di sabato pomeriggio, non l'ho assaggiata, l'ho coperta e lasciata lì per poterla mangiare la domenica a pranzo e sono uscita.
La sera, mentre stavo cenando con un piatto stracolmo di tortelli al cinghiale alla Sagra del Tortello di Scarperia con alcuni amici, ricevo un messaggio terrificante da mamma: "Come ERA buona la quinoa!". Era?? che significa l'imperfetto? che ora non lo è più??
Ebbene sì. Il parentame e Claudia, tornati da una passeggiata di 16km nel bosco, erano affamati ed assaggia tu che assaggio anche io hanno finito la quinoa con verdure, pensando che fosse il mio avanzo, senza lasciarmente nemmeno un granellino!
Ecco come è andato il mio primo esperimento con la quinoa.
Non mi sono lasciata scoraggiare e, dopo pochi giorni, ho riprovato!


::::: QUINOA CON PEPERONI E GAMBERETTI ::::


Ingredienti per 4 persone:
  • quinoa, 300 gr
  • peperoni, 1 giallo ed 1 rosso, di media grandezza
  • porro, 1
  • gamberetti già sgusciati, 150gr (io ho usato quelli precotti e congelati, quello che passava il convento)
  • curcuma, 1 cucchiaio
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Metti a bagno la quinoa con largo anticipo (io per non sbagliare l'ho messa la sera prima) e cambia l'acqua almeno 2 - 3 volte. La quinoa è infatti ricoperta di saponina! troverai sul pelo dell'acqua una schiumina bianca, quella va tolta e sciacquata bene!
Cuoci la quinoa in acqua salata bollente per 10 - 15 minuti, seguendo le istruzioni della confezione.
Nel frattempo scalda un cucchiaio di olio in una padella antiaderente e stufaci lentamente il porro affettato sottilmente (io uso parte bianca e verde, fino a che è tenero). Aggiungi uno o due cucchiai di acqua se ti pare che cuocia troppo in fretta: deve ammorbidirsi e disfarsi un po'.
A quel punto aggiungi i peperoni affettati sottili e lasciali cuocere, facendogli rilasciare la loro acqua, fino a che non sono morbidi. Poco prima di spengere aggiungi i gamberetti e falli cuocere insieme ai peperoni per circa 5 minuti. Regola di sale.
Scola la quinoa (e qui ti ci voglio, i suoi granellini si attaccano ovunque) e versala nella padella con i peperoni, aggiungendo un cucchiaio di curcuma, mescola il tutto, salta per un minuto e impiatta.
A noi è piaciuta forse più il giorno dopo, fredda o leggermente riscaldata, che la sera stessa!
Menomale la seconda volta ho avuto modo di assaggiarla!

::::: PEPPERS AND SHRIMPS QUINOA ::::

This is the second time I cooked quinoa. The first one was a lost quinoa, because I haven't had the chance to taste it, since my hungry parents and sister gobbled everything up before I came back home!


Ingredients (serves 4):
  • quinoa, 300 gr
  • peppers, 1 medium yellow and 1 medium red
  • leek, 1
  • shrimps without shells, 150gr (I used the frozen ones... sorry, nothing else in my kitchen!)
  • turmeric powder, 1 tablespoon
  • extravirgin olive oil
  • salt
Soak the quinoa in advance, because it is covered with saponina, a foamy substance, and change the water 2 - 3 times.
Cook the quinoa in salted boiling water for 10 - 15 minutes, following the cooking instructions on the packaging.

In the meantime, heat a tablespoon of extravirgin olve oil in a non-stick pan and stew slowly the sliced leek, both green and white parts.
Add one or two tablespoons of water if the leek is getting too brown and dry, because it is supposed to be cooked slowly and get tender.
Then, add the sliced peppers and let them stew, using their own liquid. When they're tender, add the shrimps and cook them all together for about 5 minutes. Season with salt.
Drain the quinoa and add it to the peppers.
Add a tablespoon of turmeric and toss the quinoa for a minute.
We enoyed the quinoa more the next day, cold or slightly warm, than the very evening. Luckly I had the chance to taste it!


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Colgo anche l'occasione per presentarvi Mik - Made in Kitchen.
Grazie alla mitica Babs - cento ne pensa e cento ne fa - che mi ha suggerito di contattarli e alla gentilissima Giulia - Juls (ebbene sì, che flash, una mia omonima!), Community Manager di Made in Kitchen, forse presto inizierò una micro collaborazione con loro. Per il momento dico solo questo, poi vedremo, ma ero troppo felice dell'entusiasmo e della passione che Giulia mi ha trasmesso per non dirvi nulla!

martedì 7 aprile 2009

Pasta zucchini&zafferano

Una delle mie terapie preferite quando sono giù di corda, oppure una delle mie attività preferite quando sono felice ed euforica è recarmi in libreria e stare delle mezz'ore a sfogliare libri e volumi, in attesa di essere folgorata dall'ispirazione.
Le mie sezioni preferite sono, ovviamente, quella dei libri di cucina e quella dei libri in lingua inglese. Quando riesco a trovare la sezione della cucina in inglese non mi regge più nessuno!
Ovviamente compro tantissimi libri di ricette e mi diverto a tenerli sul mio cassettone in fila con gli altri, li sfoglio, li ammiro compiaciuta, qualche volta provo anche qualche ricetta!
Eh sì.. mi vergogno a dirlo, ma ci sono libri che so quasi a mente dai quali non ho mai provato nulla.. per ora.

Insomma, non ricordo quando - se era un periodo up o un periodo down - ma ho comprato Verdure Golose di Delphine de Montalier della Guido Tommasi Editore (standing ovation per il sig. Tommasi, please!). Questo è un bel libro di ricette davvero!! Pieno di consigli utili sugli abbinamenti, per esempio: che erba aromatica ci metto con le carote? come è meglio cucinare gli asparagi? e se mi avanzano delle patate che ci faccio? il sedano rapa, questo sconosciuto...

Tutto questo per dire che domenica lo stavo sfogliando per variare un po' la mia solita pasta con zucchine, tanto buona e veloce, ma sempre la stessa! Ecco quindi che ho trovato una ricettina interessante che mi ha permesso di usare anche quella poca panna che mi era avanzata dai cupcake (che proporrò in uno dei prossimi giorni): Pasta alla crema di zucchine e zafferano.


Ingredienti per 3 persone (vado un po' a ricordo):
  • pasta, 250 gr
  • zucchine, 2 sode
  • zafferano, un pizzico di pistilli (io ho usato uno zafferano che avevo comprato in Marocco a poco prezzo.. ci credo che era a poco prezzo, ne dovrei usare un pugno per colorare/insaporire qualsiasi pietanza)
  • panna liquida, 150 ml
  • brodo vegetale
  • olio evo, 2 cucchiai
  • parmigiano, 50 gr
  • sale&pepe
  • menta (questa l'ho aggiunta io, ma ci sta davvero bene, e poi volevo cominciare a sfruttare le mie piantine! vedete il vaso nella foto!)

Comincia a mettere a bollire l'acqua per la pasta e metti il pizzico di pistilli di zafferano in infusione in un po' d'acqua.
Nel frattempo taglia le zucchine a cubetti e mettile a cucere per 5 minuti in un pentolino con brodo vegetale (io ho usato del brodo granulare).
Scola le zucchine e frullale insieme allo zafferano e la sua acqua, la panna e un bel po' di foglioline di menta. Scalda 2 cucchiai di olio evo in una padella ampia e mettici la crema di zucchine regolando di sale e con una bella macinata di pepe nero.
Scola la pasta 2 minuti prima che sia cotta e versala nella padella con 2 cucchiai abbondanti di acqua di cottura, aggiungi il parmigiano e fai cuocere tutto insieme per qualche minuto.
Servi subito con qualche fogliolina di menta fresca.
Ed è già pronta! è una pasta veloce, direi non proprio dietetica per via della panna, ma volendo la panna si può sostituire con del latte parzialmente scremato ed ecco che diventa una pasta leggera e primaverile!

giovedì 26 marzo 2009

Pasta, mandorle, noci...

Stasera, al ritorno da lavoro, sono andata dalla mia nuova amica, la signora che vende i fiori, ed ho comprato i semini da piantare per avere, in un futuro molto prossimo, anice, basilico greco, borragine, acetosella e... RAPERONZOLO! non è una cosa bellissima e da favola?!
Avrò il raperonzolo in un vaso! Non ho idea di quello che potrò farci, ma la signora mi ha assicurato che è commestibile... non sono riuscita a resisitere all'impulso, la bambina che ama le favole dentro di me ha pensato subito alla Principessa Raperonzolo e ha afferrato la bustina di semi, pronta a scoprire una nuova passione!

Ma torniamo alle cose da mangiare adesso, e non quando saranno cresciute, se mi ricorderò di bagnarle. Anche oggi sono oggettivamente di corsa. Anche oggi propongo una pasta. Perché?
Prima di tutto perché la carne non mi è proprio simpaticissima da cucinare, anche se mi piace molto mangiarla.
Secondo, perché la sera nella mia dieta - che più che dieta è una alimentazione sana e controllata per la quale ringrazio Valentina - son previsti i carboidrati.
Terzo, perché è veloce!
Dopo le spesucce di semini e prima di andare in piscina ho avuto giusto il tempo di fare questo sughetto per la pasta, che ora vi propongo: è il MIO PESTO DI MANDORLE E NOCI.


Perché mio? perché non ho la più pallida idea di come sia il pesto canonico di noci, ma mi piaceva l'idea di aggiungere alla pasta un po' di frutta secca. Grassa, sì, ma ricca di acidi grassi insaturi e polinsaturi che svolgono un'azione benefica nel contrastare le cosiddette malattie del benessere, contribuendo ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e riducendo il rischio di aterosclerosi e di cardiopatie (fonte www.teatronaturale.it).

Ingredienti per 3 persone:
  • noci sgusciate, 3 cucchiai
  • mandorle sgusciate, 3 cucchiai
  • aglio, 1 spicchio
  • latte, 150ml
  • parmigiano, 2 cucchiai
  • olio evo, 1 cucchiaio
  • sale&pepe
  • maggiorana
Frulla noci e mandorle insieme fino a che non ottieni una pasta omogenea.
Scalda l'olio in una padellina e metti un aglio in camicia (era tanto che volevo dirlo!) a far rosolare per poco tempo. Aggiungi poi il mix di mandorle e noci e gira per far insaporire bene. Prima che si attacchi (ahia!) versa il latte e mescolando continuamente fai rapprendere un po'.
Scola la pasta lasciando un po' di acqua di cottura e mescola il sughetto alla pasta, aggiungendo un po' di formaggio. Io ho messo il parmigiano, perché avevo solo quello, ma forse un po' di pecorino romano ci sarebbe stato meglio! Servi conqualche foglina di maggiorana fresca.

martedì 24 marzo 2009

Una combinazione classica

Continua l'acquisto delle piantine aromatiche che presto andranno a formare il mio primo orto! Questa volta ho portato a casa un vasetto di dolce, verde, tenero e fragrante aneto.
Premesso che:
  1. oggi sono stanca,
  2. dopo lavoro ho fatto una spesona per domenica andando in cerca per tutta la città (chiamiamola città, giù) di bambù, zenzero, sfoglie per involtini primavera e quant'altro (ho tutti i cugini a pranzo, sto progettando un pranzo indo - cino - thai - giapponese da mesi),
  3. sono sotto tisana alla malva perché non sono proprio a posto al 100%

... stasera vada per una pasta veloce veloce, che sfrutta anche l'aneto che è così felice di entrare subito in gioco!
Quale miglior combinazione del salmone?


PASTA AD ANETO E SALMONE
Ingredienti per 3 persone:
  • salmone affumicato, 100gr
  • cipollotto fresco, 1
  • burro, 25 gr
  • aneto fresco, 1 cucchiaio
  • sale&pepe
  • yogurt greco
Fai soffriggere lentamente il cipollotto fatto a fettine fine fine del burro, aggiungi il salmone e lascia cuocere per pochi minuti. Aggiusta di sale e pepe ed aggiungi l'aneto fresco spezzettato. Quando condisci la pasta lascia un po' d'acqua di cottura per aiutarti a mescolare il tutto.
Se ti piace - a me piace - aggiungi un bel cucchiaio di yogurt greco, che amalgama bene tutto!
E' una pasta velocissima, abbastanza leggera e l'aneto le conferisce grazia e particolartà!

martedì 17 marzo 2009

Spaghetti mediterranei

Una cena che è l’elogio della semplicità e della dieta mediterranea. A volte basta poco per fare un piatto gustoso e nutriente: pasta, pomodoro, olio extravergine di oliva DOP e qualche spezia mediterranea come origano e timo.
Sabato 28 febbraio è stata la prima giornata mondiale dedicata alla dieta mediterranea, condotta alimentare che è stata proposta all’Unesco come patrimonio dell’umanità. Era quindi arrivato il momento di celebrarla in qualche modo!

Ingredienti per 3 persone:
  • pomodorini pachino, 20
  • aglio, 1 spicchio
  • timo, un cucchiaino
  • origano, 1 cucchiaino
  • bicarbonato di sodio, mezzo cucchiaino
  • (rucola)
  • sale qb
  • olio extravergine di oliva
Scalda dell’olio in una padella antiaderente con uno spicchio d’aglio, quando è dorato aggiungi i pomodori a pezzetti, il timo, l’origano, il sale e una puntina di bicarbonato per togliere l’acidità e lascia cuocere fino a che i pomodorini non cominciano a disfarsi. Condisci gli spaghetti ed aggiungi un po’ di olio extravergine a crudo.
Al momento di mangiarla mi son trovata in tavola un po’ di rucola, e l’ho aggiunta quando avevo già fatto la foto: un’aggiunta azzeccata!


TOMATO SAUCE WITH HERBS
Ingredients for 3 people:
  • Pachino tomatoes, 20
  • Garlic glove, 1
  • Thyme, 1 teaspoon
  • Oregano, 1 teaspoon
  • Sodium bicarbonate, half teaspoon
  • (rocket)
  • Salt
  • Extra virgin olive oil
Heat the extra virgin olive oil in a non stick saucepan with a garlic glove and sauté until it is slightly golden, then add chopped tomatoes, thyme, oregano, salt and a bit of sodium bicarbonate and cook until the tomatoes begin to melt. Serve the spaghetti with the tomato sauce and drizzled with extra virgin olive oil.
You can add some fresh rocket at the end: it will exalt all the flavours.

mercoledì 18 febbraio 2009

Riso alla Cantonese - Chinese Fried Rice

Fuori dice che siano -6 gradi, ma è tutto stellato! Inoltre, oggi tornanado a casa da lavoro mi perdevo nel paesaggio: era tutto così morbido, rosa, delicato, sembrava già primavera.
Quindi mi è venuto voglia di cucinare qualcosa di leggero e primaverile, ma nello stesso tempo di divertente che coccolasse un po' la mia sorellina adorata che già ha i pensieri per la maturità!
A tutte e due piace tantissimo il cinese, quindi ho rielaborato un po' la ricetta del classico riso alla cantonese, rendendolo più primaverile!

Ingredienti per 4 persone:
riso basmati, 300gr
porro, 1 grande (parte bianca e verde)
scalogno, 1 piccolo
zucchina, 1 piccola
cavolo verza, 50 gr
uovo, 1
prosciutto cotto, 1 fetta spessa di 100 gr
piselli, 100gr
olio extravergine di oliva, 2 cucchiai
salsa di soya, 3 cucchiai
sale, se necessario

Anche questo è un primo veloce veloce. Prima cosa, metti a bollire l'acqua salata e quando bolle butta il riso basmati e lascialo cuocere per il tempo indicato nella confezione.
Affetta i porri a rondelline e lo scalogno finissimo, la zucchina a mezze lune sottili 3mm, il prosciutto cotto a cubetti di 2 cm di lato, il cavolo verza affettato sottile.
In una padella antiaderente o nel wok scalda 2 cucchiai di olio, aggiungi prima lo scalogno e i porri, poi i piselli (meglio se già cotti), le zucchine, il cavolo verza e il prosciutto cotto.
Lascia cuocere per circa 5 minuti, o finché le zucchine non si ammorbidiscono un po' (devono comunque rimanere abbastanza croccanti) aggiungendo sulla fine 3 cucchiai di salsa di soia: non dovrebbe essere necessario salare, ma assaggia per sicurezza.
Nel frattempo, fai una frittatina di un uovo e poi tagliala a cubetti e alla fine aggiungili nel wok a tutte le verdure.
Scola il riso, aggiungilo a tutte le verdure e saltalo per pochi minuti.
Servi immediatamente e in caso aggiungi un po' di salsa di soia.


AND THE ENGLISH VERSION
Today it's really cold outside, 6 degrees under zero they say, but you can see each and every single star in the sky. Besides that, today, coming back from work, I was wandering delighted in the landscape with my eyes: everything was soft, pink and delicate, as it was already spring.

I felt like cooking something light and springlike, but in the meantime fun, to cuddle my beloved sister, already worried by her high school final exams.
As we both are passionate of chinese food, what better than a revised Cantonese fried rice?

Ingrediens for 4 people:
basmati rice, 300gr
leek, 1 big (white and green parts)
shallot, 1 small
courgette, 1 small
savoy cabbage, 50 gr
egg, 1
cooked ham, 1 thick slice - 100 gr
peas, 100gr
extravirgin olive oil, 2 tablespoons
soy sauce, 3 tablespoons
salt, if necessary

Bring a stockpot of salted water to boil, put the rice in the boiling water and cook according to the indicated time on the packaging.
Slice the leek, the shallots, the courgette, the savoy cabbage and cut the cooked ham in little cubes. Heat the 2 tablespoons of olive oil in a saucepan or in a wok and add the leek and the schallot finely sliced, then add the cabbage, the cooked ham and the peas (better if already cooked).
Lower the heat and simmer for about 5 minutes, or until the courgette is soft (but still a bit crunchy), adding at the end 3 tablespoons of soy sauce: season with salt only if necessary.
In the meantime, prepare an egg omelette, chop it and add it to the vegetables the wok.
Drain the basmati rice and add to the rest of the ingredients in the wok.
Sauté for a few minutes and serve immediately, drizzled with soy sauce.

domenica 15 febbraio 2009

Tortelli di zucca: un pomeriggio con nonna

Una delle mie più care amiche, la Valli, è di Monticelli, Quattro Castella, Reggio Emilia. Quando andiamo a trovarla, lei e sua mamma fanno a gara per farci mangiare tanto e bene: cappelletti, tortelli di zucca, tortelli alle erbe, torta al limone, al cioccolato... Era tantissimo che volevo provare a rifare i tortelli di zucca, ma non avevo mai trovato né il coraggio né il tempo. Fino a questo fine settimana.


Primo passo. Reperire la ricetta.
Messaggio delirante alle prime luci dell'alba (erano le dieci di mattina, ma la sera prima ero uscita con le amiche a ballare, quindi per me erano le prime luci dell'alba) alla Valli:
Valli!!!!! Emergenza! Puoi inviarmi la ricetta dei tortelli di zucca??
Dopo 10 minuti eccola nella mia casella di posta elettronica!


Secondo passo. Reperire tutti gli ingredienti.

In base alla ricetta, questi sono gli ingredienti per il ripieno per 4 persone (4 persone Valli? me ne son venuti fuori 120, ma quanto mangiate a casa vostra?!):
zucca gialla, 2,5 kg - non cotta
amaretti
, 100gr - ridotti in polvere
parmigiano
, 2 tazze da caffellatte
sale
, un pizzico
zucchero
, da aggiungere se non sembrano troppo dolci
Sono quindi corsa da mia nonna, il mio supermercato personale, ed ho trovato tutto, amaretti compresi. Ovviamente ho anche reclutato nonnna per farmi insegnare a fare la pasta, dato che era la mia prima volta!


Terzo passo. Fare il ripieno.

Mentre guardavo Into the wild su Sky (bellissimo film, tra l'altro), ho pulito bene la zucca, l'ho fatta a pezzi grossi e li ho bucherellati con la forchetta. Poi li ho messi in una pirofila di vetro in forno caldo a 180°, fino a che non erano morbidi (ci sono stati almeno almeno un'ora e mezzo).
A quel punto, ho tolto la zucca e l'ho messa in un canovaccio a scolare sopra il lavandino, strizzandola spesso, perché deve perdere tutta l'acqua. La mamma della Valli la tiene a scolare una notte intera, io avevo meno tempo, quindi l'ho appesa per circa 3 ore.
Una volta scolata bene la zucca, ho frullato gli amaretti in polvere finissima, ed ho unito questi e 2 tazze di parmigiano grattato a questa polpa arancione e così allegra, con un pizzico di sale (non ho messo lo zucchero questa volta).
Ed ecco pronto il ripieno.


Quarto passo. Fare la pasta.
Nonnaaaaaaaaaa! Mi insegni a fare la pasta fatta in casaaaa? Daaiiiiiiiii!!!!!!!!!

Certo che nonna Marcella mi insegna! Ed eccola arrivare nella mia cucina iper disordinata (avevo fatto tante altre cose nel frattempo) con il suo ordine metodico, la sua precisione e le sue tradizioni.
Ingredienti per la pasta fatta in casa da nonna:

uova
, 5
farina
, 1 kg
sale
, 1 presa
acqua
, qb
Nonna mi passa i guanti in lattice da chirurgo e cominciamo a fare la fontana di farina, ci mettiamo nel centro le uova già sbattute con una presa di sale e un po' d'acqua e poi via ad impastare, tanto! per ché più si impasta e più si stende, più viene elastica.
Poi montiamo la macchinetta per standere la pasta e po via a passare, piegare, ripassare, ripiegare, ri-ripassare, fino a che non otteniamo delle belle sfoglie sottili, con quell'odore così caratteristico di pasta fresca che mi ricorda i Natali e le Pasque di quando ero piccola.

Quinto passo. Comporre i tortelli.

Ed adesso, nel più classico dei modi, mettiamo i monticini di ripieno ad intervalli regolari sulla sfoglia, copriamo con un'altra sfoglia (noi abbiamo un po' bagnato la pasta perché in cucina - con la stufa accesa - era troppo caldo e la pasta era un po' troppo secca) e poi armati di rotellina e formina abbiamo fatto tutti i tortelli.

Ne son venuti 120, li abbiamo disposti su grandi vassoi infarinati e poi li abbiamo cotti oggi per pranzo, conditi con burro, salvia e parmigiano.

P.S. Con tutti gli scarti della pasta ho fatto le tagliatelle!!

Sesto passo. A TAVOLAAAAAAA!

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Now playing: Bruce Springsteen - Hungry Heart
via FoxyTunes

martedì 10 febbraio 2009

Riso coi broccoletti

Ecco la mia cenetta di ieri. Ero così stanca, ma così stanca che ho deciso di saltare piscina (ahia!!), di farmi una doccia per riconciliarmi col mondo e di farmi una cenina coccolosa ma leggera, che mi permettesse di andare subito a nanna!
Inizia quindi l'ispezione del frigo e la cosa che mi colpisce la fantasia sono i broccoli lessi avanzati dal giorno: allora riso con broccoli, acciughe ed olive nere.

Ingredienti per 1 persona (cenetta da single, ok, lo ammetto!)
riso, 80 gr
broccoli lessi, 50 gr
porro, 1 piccolo
acciughe sotto sale, 2
olive nere, 10
polvere d'arancia (dalla ricetta del Cavoletto, qui)
olio evo

Mentre il risop cuoceva, in una padellina ho fatto scaldare dell'olio evo, ho aggiunto i filetti di acciuga facendoli sciogliere un po', poi ho messo i porri tagliati a rondelline, le olive nere denocciolate e i broccoletti, Ho fatto insaporire il tutto ed ho aggiunto un po' di sale e la polvere di arancio. Alla fine ho scolato il riso e l'ho mescolato con il condimento.
Piatto pronto e a letto presto!

domenica 8 febbraio 2009

Soya bean noodles

No, non sono andata al ristorante cinese! Ma ho una gran passione per i cibi un po' fuori dal nostro ordinario, quindi oggi ho fatto per la prima volta gli spaghetti di soia! Dal momento che avevo ancora molte verdurine in frigo, oggi abbiamo mangiato spaghetti di soia saltati con verdure.
Ingredienti per 3 persone:
spaghetti di soia, 200gr
porri, 2
zucchine
, 2
carota
, 1
cavolo verza
, un pochino..
cavolo cappuccio
, un pochino..
aglio, 1 spicchio
uovo, 1

salsa di soia, olio e sale
Pima cosa, quella più noiosa: affettare tutte le verdure (i porri a rondelline, carote e zucchine a julienne, il cavolo l'ho fatto fino fino con l'affettatrice). Poi, nel wok (va bene anche una padella antiaderente, ma con il wok fa più scena!) scaldare un po' d'olio evo con uno spicchio di aglio (che poi ho tolto), quando si è imbiondito l'ho tolto ed ho aggiunto prima i porri, poi carote e zucchine, alla fine i due tipi di cavolo. Ho fatto saltare le verdure fino a che non son diventate tenere. In un'altra padellina ho fatto un uovo strapazzato, e ho aggiunto l'uovo alle verdure. Per cuocere gli spaghettini di soia è semplicissimo: mettere a bollire una pentola d'acqua e, quando bolle, immergerci gli spaghetti, coprire e spengere. Lasciare lì gli spaghetti per 4 minuti (questo era il tempo scritto sulla confezone dei miei spaghetti), poi mescolarli bene con una forchetta per strigarli, scolarli, passarli nell'acqua fredda e scolarli bene di nuovo prima di buttarli nel wok. Saltare con un po' di salsa di soia e servire!

I commenti: mio babbo non ha gradito molto la 'viscidezza' degli spaghetti, ma devo dire che non erano diversi da quelli che si mangiano al ristorante, se non che sapevo benissimo cosa ci avevo messo dentro!

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Now playing: Bruce Springsteen - Girls in Their Summer Clothes
via FoxyTunes

giovedì 5 febbraio 2009

Manteco - terapia

Sono stanchissima! Stamani levataccia alle 4.20 per andare a Roma ad una conferenza stampa, quindi stasera, al ritorno a casa, avevo bisogno di una coccola alimentare, qualcosa di morbido ed avvolgente ma che nello stesso tempo mi faccia sfogare le tensioni del giorno.
Insomma, avevo voglia di risotto! Vediamo gli ingredienti... un po' di zucca gialla e dei porri, prodotti biologici acquistati nel G.A.S. locale, poi degli avanzi di gorgonzola e di provola affumicata.
Diamo il via alle danze: stasera si mangia Risotto vellutato con zucca gialla, provola e gorgonzola!
Premetto che non lo faccio proprio seguendo tutti i crismi, perché io il risotto lo faccio con l'olio di oliva.. deformazione professionale, lavoro alla Città dell'Olio!


Ingredienti per 4 persone (mum, dad, Claudina & me)
riso parboiled
, 320 gr

porro, uno
zucca gialla
, 500 gr (mas o minus)

olio evo
, 3 cucchiai

gorgonzola
, 50 gr

provola affumicata
, 4 rondelline

brodo vegetale

sale e pepe
Ho messo l'olio in una padella antiaderente, quando era ben caldo ho aggiunto il porro a rondelline fine, quando si è imbiondito, ho messo tutta la zucca tagliata a cubettini, sale e pepe, ed ho fatto cuocere la zucca aggiungendo mano a mano il brodo vegetale, fino a che la zucca non ha cominciato ad ammorbidirsi e a disfarsi un po'.
Allora ho aggiunto il riso, l'ho mescolato bene per farlo tostare e anche qui ho aggiunto volta volta il brodo fino a che il risotto non è cotto, mescolando spesso. A quel punto, prima di toglierlo, ho aggiunto gorgonzola e provola ed ho mantecato bene.
Come dice Jamie Oliver in uno dei suoi fantastici libri, il risotto va mantecato ben bene, girato con 'passione', così che i chicchi di riso rilasciano l'amido e il risotto diventi cremoso!
Prima di servirlo ho macinato un po' di pepe sopra, per dargli un buon profumo - oltre che sapore - ed un tocco di colore.
Sempre Jamie Oliver suggerisce anche questo trucchetto simpatico: i semi della zucca possono essere puliti e lavati e fatti cucocere in un tegamino coperto con un goccio d'olio. Quando cominciano a scoppietare, come i pop corn, si tolgono, si asciugano dall'olio e si salano. Son decorativi e buoni da mangiare, perché creano un bel contrasto croccante con il risotto vellutato.