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venerdì 12 giugno 2009

Zahtar

Questo è un post dedicato a due persone, come lo sono questi crostini.
Per primo a Babs (vi ho mai detto che è una grande? ci siete andati avedere il suo nuovo sito? noo? allora correte!) che mi ha fatto scoprire l'amore per lo yogurt greco, il Fage nella precisione.
Da quando la conosco l'ho messo nei muffin, nei cake dolci e salati, ci ho fatto coppette di frutta scenografiche e leggere, l'ho mangiato a cucchiaiate a colazione con un po' di miele... insomma, sono diventata Fage-dipendente.
Babs è una cara amica "virtuale", grazie all'incontro di passioni e interessi nel mondo dei blog abbiamo approfondito la nostra conoscenza e scoperto di essere gemelle separate alla nascita! E' una sorella più grande a cui chiedere consigli, da cosa fare per pranzo la domenica a come trovare il coraggio per seguire un sogno.
La seconda persona a cui dedico il post è Ilaria, una lettrice silente, una mia ex collega di lavoro che poi è diventata un'amica e una confidente! Lei si considera la mia "mamma adottiva", anche se ha pochissimi anni più di me e io sono il suo doppio, in lunghezza e larghezza.
Ilaria mi ha fatto scoprire la passione per le spezie, per la cucina indiana (la prima volta al ristorante indiano Ashoka di Firenze mi ci ha portata lei) e medio-orientale, per i lunghissimi aperitivi in terrazza da lei perse con lo sguardo nella campagna sotto San Gimignano con Diego che ci guarda torvo (Diego è il gatto!). Anche lei condivide le mie stesse passioni - o io le sue? - e in questo blog c'è anche un po' di lei.

Perché questo preambolo? volevo spiegare l'origine di questi crostini: la ricetta è di Ilaria, sono fatti con il fage (vedi Babs) e lo zahtar, che mi ha regalato sempre Ilaria.
Ah! Le foto la ha fatte Claudia.. io che ho fatto, vi direte? io li ho mangiati!

::::: CROSTINI CON YOGURT GRECO E ZAHTAR :::::

Prima precisiamo che lo zahtar (dall'Arabo زعتر Za'atar e dall'Armeno զահթար in ebraico זעתר) è una miscela di spezie originaria del medio oriente. Il termine arabo za'atar si riferisce ad alcune piante locali della famiglia delle Lamiaceae, tra le quali maggiorana, origano e timo. E' una mistura di spezie tradizionalmente composta da timo, sesamo e sale. Ma può anche includere origano, cumino, semi di finocchio, santoreggia, maggiorana, sommacco, issopo. Come per molte miscele orientali di spezie ogni famiglia ha la ricetta. Per sapere ancora qualcosa, come sempre, guarda qui.


Ingredienti per tanti crostini:
  • pane, 1 frusta (di quello lungo e rotondo, tipo baguette)
  • yogurt greco, 1 confezione
  • olio extravergine di oliva
  • zahtar
  • sale
La preparazione è semplicissima. Affetta il pane e disponilo su un vassoio.
Nella stessa confezione dello yogurt, aggiungi un pizzico di sale e un cucchiaio d'olio, mescola bene con una forchetta e poi spalma generosamente sul pane.
In una tazzina mescola uno o due cucchiai di zahtar con abbondante olio extravergine di oliva (deve essere buono, perché poi caratterizzerà molto il sapore) e versa qualche goccia del composto su ogni crostino. L'antipasto fresco, leggero ed estivo, è pronto!

::::: CROSTINI WITH GREEK YOGURT AND ZAHTAR :::::

This is a dedicated post, as these crostini.
First, to
Babs (have I ever told you she's great? have you seen her web site? not yet? com'on! what are you waiting for?) who made me discover a real love for greek yoghurt, Fage to be pricise. Since I've met her, I use Greek yoghurt in muffins, in sweet and savory cakes, I've made delicious but light desserts with fresh fruits and greek yoghurt, I have eaten it for breakfast with just a dollop of honey...
Babs is a "virtual friend": talking and chatting and writing we have discovered do be potential twins! She is an elder sister, someone you can always bother to have advices on your Sunday lunch or on the way to finf courage to follow your dreams.
The second person I want to dedicate this post is Ilaria, a silent reader, a former colleague and now friend and confidante. She sees herself as my "adoptive mother" even if she is a very few years older than me and I double her in lenght and width.
She made me discover the love for spices and herbs, for Indian dishes (she took me for the first time to the indian restaurant in Florence) and Middle East dishes, for long happy hours on her terrace lost in the Tuscan countryside, with Diego staring grim at us (Diego is the cat!).

Why this preface? I wanted to show you the origins of these appetizers: Ilaria's recipe, Babs' greek yoghurt and then zahtar, a gift from Ilaria.
Ah! I was forgetting! Claudia - my beloved sister - has taken these pictures... and I? what have I done? I've eaten them!


First of all I want to explain that Za'atar also spelled satar, zahatar or zatr, is a mixture of herbs and spices used as a condimenti with Middle Eastern and Levantine origins.
The name of the condiment shares the Arabic name of the herb used as the main ingredient
Za'atar is generally prepared using ground dried thyme, oregano, marjoram, or some combination thereof, mixed with toasted sesame seeds, and salt. Some varieties may add savory, cumin, coriander or fennel seed. A Lebanese variety of Za'atar usually contains sumac berries, and has a distinct dark red color. For further informations have a look here.


Ingredients for many crostini (small slices of bread):
  • bread, 1 piece like a baguette
  • greek yoghurt greco, 1 package of 150 gr
  • extra virgin olive oil
  • zahtar
  • salt
It's easier to make than to tell.
Slice bread and put the round slices in a large dish.
Add a pinch of salt and a tablespoon of extra virgin olive oil to the greek yoghurt and stir throughly with a fork.
Spread generously this yoghurt cream on every bread slice.
In a cup, mix one or two tablespoons of zahtar with plenty of extra virgin olive oil: you should choose a very good olive oil, because its flavour will stress the general taste of the dish.
Pour some drops of zahtar oil on every slice of bread.
Here you have a fresh, light and summer appetizer!

venerdì 29 maggio 2009

Tapas!

Love is in the air.. sha la la la la la..
Cioè, summer! però mi piace la canzone! E se penso all'estate, penso alla splendida vacanza che ho fatto lo scorso anno a Barcelona con Claudia, la nostra prima vacanza da sole insieme, due sorelle all'avventura! Ha organizzato tutto lei, il percorso, cosa vedere, dove mangiare, soprattutto dove mangiare! Sorelle mica per caso, eh?!

Vi regalo alcuni scatti della sorella, la fotografa ufficiale della famiglia.

Ecco il Palau de la Musica catalana

Tappa d'obbligo a Parc Guel - sotto un sole pazzesco ci ha salvato soltanto l'Aquarius, buonissimo!

E poi, ovviamente, la Boqueria. Un giorno non ci è bastato, ci siamo dovute tornare anche il giorno dopo, e quello dopo ancora, attratte dai colori, dai profumi, dalla vivacità del posto e dalla cortesia della gente. Abbiamo mangiato di tutto nell'ordine dettato dal caso... smoothies rinfrescanti, pizza con il chorizo, spiedini di pollo e poi di nuovo macedonia.
Avevamo anche deciso di trasferirci definitivamente lì, magari in un appartamentino in affitto, tipo Casa Bathllo, ah ah!



Insomma, sull'onda di questi splendidi ricordi, Claudia mi ha chiesto di farle le polpettine di baccalà che avevamo mangiato a Barcellona il nostro primo giorno. Con l'avanzo del toscanissimo baccalà alla fiorentina ecco quindi nascere le crocchette di baccalà e patate, perfette per essere usate come tapas!.

::::: CROCCHETTE DI BACCALA' E PATATE :::::


Ingredienti per 20 polpettine:
  • baccalà ammollato, 200 gr
  • patate, 300 gr
  • uovo, 1
  • pangrattato, 2 - 3 cucchiai
  • aglio, 1/2 spicchio
  • prezzemolo tritato abbondante
  • sale qb
  • olio per friggere
La procedura è estremamente semplice.
Lessa il baccalà in acqua senza sale fino a che non è morbido.

Lessa anche le patate precedentemente sbucciate e fatte a cubetti in acqua salata, questa volta.
Una volta cotte, schiacchia bene le patate con la forchetta ed uniscici il baccalà ridotto in piccoli pezzettini. Aggiungi l'uovo ed amalgama il tutto.
Aggiungi poi 2 - 3 cucchiai di pangrattato a seconda delle necessità per assodare, il prezzemolo e l'aglio tritato.
Forma con le mani delle piccole polpettine aiutandoti con il pangrattato e mettile tutte in fila in un piatto. Scalda l'olio per friggere e metti le polpettine a friggere poche per volta, facendole dorare da tutti i lati.
Mettile ad asciugare su carta assorbente e servile calde.

Vi lascio queste tapas per intrattenervi!
Ci sentiamo mercoledì... domani vado in Puglia per un luuungo weekend!


::::: TAPAS: DRIED COD AND POTATO CAKE :::::

Summer is coming, and when I look back on last year holidays, I can't stop dreaming about my first solo holidays with my sister: three days in Barcelona. We loved everything, especially the huge market La Boqueria. We tried everything, from smoothies to chorizo pizza, to fresh fruit salads. We loved the buzz, the joy, the kindness of people working there.
As I had some leftover dried cod, Claudia asked me to make some cod and potato cakes, like the ones we ate in Barcelona as tapas.


Ingredients for 20 little cakes:
  • dried cod previously soaked, 200 gr
  • potatoes, 300 gr
  • egg, 1
  • breadcrumbs, 2 - 3 tablespoons
  • garlic, 1/2 clove
  • chopped parsley
  • salt
  • frying oil
They are easy making fish cakes.
Boil the cod in hot unsalted water until tender.
Peel and chop potatoes and boil them in salted water 'till tender.
Mash potatoes with a fork and add the codd, previously reduced in small pieces.
Mix all together and add one whisked egg.
Add 2 - 3 tablespoons of breadcrumbs according to necessity, then add parsley and garlic, finely chopped.
Make little round cakes with your hands, using some breadcrumbs to help you.
Heat frying oil in a large pan and fry just a few cakes per time, until they are golden on each side. Serve them hot.

I'm going to Apulia for a long weekend, so talk to you on Wednesday.
In the meanwhile, help yourself with my tapas!

lunedì 18 maggio 2009

Fior di patate | Potato flowers

Ed anche questo weekend è passato.
Questa volta niente passeggiate in campagna o meditazioni new age nella natura, ma una bellissima festa di raccolta fondi per l'Abruzzo a Firenze - che ci ha dato delle enormi soddisfazioni in merito ad adesioni e divertimento - ed un pomeriggio di shopping da turista sempre a Firenze ieri (sia lodato l'inventore di H&M, quello che io chiamo l'Ikea dei vestiti. Ora l'estate può arrivare, son pronta!)

Andando alla ricetta, ho riadattato questa del Cavoletto. L'ho già provata due volte, cambiando le erbette aggiuntive e i formaggi dentro, ed ogni volta è una sorpresa di gusto. E' molto versatile e veloce, si presenta bene ed è un piatto completo con un'insalatina verde.

::::: FIORI DI PATATE :::::


Ingredienti per 20 fiori:
  • patate medie, 6
  • uova sbattute, 2
  • parmigiano, 3 cucchiai
  • emmenthal a cubetti, 100 gr
  • rosmarino, 2 rametti
  • farina, 2 cucchiai
  • pangrattato, 5 cucchiai
  • olio extravergine di oliva
  • sale&pepe
Lessa le patate e schiacciale con una forchetta. Aggiungi tutti gli altri ingredienti e mescola bene per ottenere un composto omogeneo e abbastanza sodo. Se ti pare troppo morbido, aggiungi ancora un po' di pangrattato, ma poco per volta, perché poi fa subito assodare l'impasto.
Forma le polpettine passandole nel pangrattato ancora una volta, disponile su una placca da forno unta e irrorale con un po' d'olio evo. Inforna in forno caldo a 180° per 25 minuti, passandole al grill gli ultimi 5 minuti.
Questa combinazione di ingredienti (rosmarino + emmenthal) rende le polpettine dolci e delicate.
La prossima volta proverò con del pecorino!

::::: POTATO FLOWERS :::::


Ingredients for 20 flowers:
  • medium potatoes, 6
  • whisked eggs, 2
  • grated parmesan, 3 tablespoons
  • diced emmenthal, 100 gr
  • rosemary, 2 springs
  • flour, 2 tablespoons
  • breadcrumbs, 5 tablespoons
  • extravirgin olive oil
  • salt&pepper
Boil the potatoes and mash them with a fork.
Preheat the oven at 180°.
Add all the other ingredients and mix thoroughly until you have a well blended and firm mixture.
If it is still too soft, add some breadcrumbs more, but little by little, because they harden it all at once.
Make some potatocakes and press them into breadcrumbs once more, put them in a greased baking-tin and sprinkle them with some extra virgin olive oil
Bake them for 25 minutes, turning to grill for the last 5 minutes.
This mix (rosemary and emmenthal) makes the cakes sweet and delicate.
Next time I'll try with pecorino cheese.

mercoledì 13 maggio 2009

La cucina di nonna Menna: i crostini neri

Oggi è il gran giorno! Su Made in Kitchen esce la mia rubrica dedicata alla cucina toscana. Vi rimando qui, quindi, per il primo piatto scelto, i crostini neri! Qui vi lascio la versione in inglese.



Tuscany is bread without salt, is a good extravirgin olive oil, is a meat grill with friends, roasted chicken with potatoes and wild fennel, is cacciucco (a fish soup) on the seaside, Siena panforte and Florence schiacciata, is rosmary and sage... Tuscany, for me, is Granny Menna's Cooking.

Granny Menna is how I called my grandmother Marcella as a child.

Granny picks up wild herbs to make salad; as soon as mushrooms come out she runs into to wood to find them: here it is her biggest passion.

Granny belives to be an Etruscan woman, with her roots firmly planted in her country.

Granny knows how things are supposed to be done, because that is the way they're written in Pellegrino Artusi cook book. Aunt Pasquina gifted granny with this book when she got married: now it is yellowed with age, with some pages missing and old pictures as bookmarks.

Granny loves cooking and trying new recipes, but don't tell her she's good in cooking because she will shield herself saying that nothing comes as it should be when she cooks!

And yet, thanks to her delicious lunches, made for me when I came back home from school, now I am what I am, not skinny and thin, but curious about new flavours and willing to try new things.

Yes, then there is me... keen on oriental cooking, british lover, fond of spices and far away flavours. But it's time to give a chance to my tuscan cooking, trying to understand better those recipes that made me what I am, with the help of Granny and old uncle Pellegrino Artusi, a lively old man who will speak through the pages of an ancient book.
So, let's start with thew firts recipe.

::::: CROSTINI NERI - CHICKEN LIVERS CROSTINI :::::


These are the appetizers that should be done for great occasions and holidays.
When granny was a child, these crostini were made during threshing days, when the farmyard was crowded with people, men were working in the fields and women were cooking for them.

Since I was born, these crostini have always been present for christenings, weddings, birthdays and Christmas days.
This is the reason I have chose to start with appetizers - principii, according to old Pellegrino Artusi.
This is the way granny and mum make crostini neri, in a simple way. The smell of butter mingled with livers smell reminds me of early Christmas mornings. It cuddles you and brings you in the middle of Tuscan countryside.

Once you have made it, you should resist the temptation to eat spoonfuls of it!
It is delicious spread on a toasted slice of tuscan bread: you can soak the slices of bread with chicken broth (as my Aunt Silvana does), butter them (as granny does) or use them as they are (as my mum does)... the point is to use the patè still hot and steaming.


Ingredients:
  • chicken livers, 400 gr
  • red onion, 1/2
  • carrot, 1/2
  • celery, 1/2 stalk
  • capers, 3 tablespoons
  • leek, 1/2, just the white part
  • sage, 5 leaves
  • rosemary, 1 spring
  • bay leaves, 1
  • butter, 50 gr
  • water, 50 cl
  • anchovy paste
  • salt
Directions:
Rinse chicken livers and put them in a saucepan with the other ingredients (onion, carrot, celery, cappers, leek, sage, rosmary, bay leave, butter), coarsely chopped.
Don't forget to use a red onion, not white.

Why granny? Because with dark things you should use a red onion!



Season livers with salt: use a very tiny pinch of salt, because the tastiness is due to anchovy paste, that you are going to add at the very end.
Stir frequently and let cook for about 35 minutes, adding once in a while some tablespoon of water: livers should remain soft and wet.
When livers are done, put all the ingredients in a food processor or use a mill to have a patè.
This sauce is good when it remains rough, not too velvety: it should keep its rustic caracter!
At the very end, add little by little some anchovy paste and whip with some butter, tasting each time to find the right tastiness.
You can made it the previuos day: when it's time to serve it, heat the sauce, adding some butter or chicken broth.

giovedì 30 aprile 2009

Muffin integrali al patè di pomodori secchi

Tempo fa ho comprato della farina integrale biologica dal GAS locale ed erano un po' di giorni che cercavo di capire come ultilizzarla al meglio, quando ecco che mi ritorna in mente questo patè e mi ricordo anche che - tempo permettendo - sta cominciando il periodo dei picnic... unisci tutti questi fattori, dai una bella mescolata ed ecco i...

::::: MUFFIN INTEGRALI AL PATE' DI POMODORI SECCHI :::::


Ingredienti per 12 muffin medi:
  • farina integrale, 200 gr
  • latte, 150 ml
  • uova, 2
  • olio extravergine di oliva, 100 ml
  • patè di pomodori secchi, 4 cucchiai
  • timo essiccato, 1 cucchiaio
  • origano essiccato, 1 cucchiaio
  • lievito per torte salate, 1/2 bustina
  • sale, 1 pizzico

Unisci tutti gli ingredienti secchi (farina, timo, origano, sale, lievito) in una ciotola ampia.
Mescola insieme gli ingredienti liquidi (uova, latte, olio, paté di pomodori secchi) in una ciotolina e poi versali sugli ingredienti secchi amalgamando velocemente.
Riempi gli stampini da muffin fino a 2/3 e cuoci in forno caldo a 180°C per circa 30 minuti, o finché uno stuzzichino non esce asciutto.
Sono buonissimi! sono fragranti e poi ti rimane il saporino di pomodori secchi in bocca, buono! Sono al meglio il giorno successivo, e magari tagliati nel mezzo e spalmati con caprino e olive, philadelphia e erba cipollina, una fetta di melanzane grigliate e una fetta di mozzarella di bufala... insomma, qualcosa che ammorbidisca un po' il muffin, che alla fine fa le veci di un panino!
Note di produzione:
  1. non ho aggiunto quasi per niente il sale, perché il mio paté di pomodori secchi lo era già abbastanza. Qui sta a voi giudicare se sia necessario aggiungerne un po' o no.
  2. capitolo olio: io ho usato lo stesso olio DOP siciliano usato per il paté, perché trovo che si sposi benissimo con il gusto del pomodoro e volevo che tutto fosse armonizzato.
  3. il paté di pomodori secchi, volendo, può essere sostituito con del paté di olive verdi o nere.
::::: WHOLEMEAL FLOUR MUFFINS WITH SUN-DRIED TOMATO PASTE :::::


Ingredients for 12 medium muffins:
  • wholemeal flour, 200 gr
  • milk, 150 ml
  • eggs, 2
  • extravirgin olive oil, 100 ml
  • sun-dried tomato paste, 4 tablespoons
  • dried thyme, 1 tablespoon
  • dried oregano, 1 tablespoon
  • baking powder, 1 tablespoon
  • salt, 1 pinch
Mix together all the dry ingredients (flour, thyme, oregano, salt, baking powder) and, in a separate bowl, all the liquid ingredients (eggs, milk, extravirgin olive oil, sun-dried tomato paste). Then, stir the egg mixture into the flour mixture until just combined.
Spoon the mixture into 12 muffin moulds until you reach 2/3 of the quantity they can contain.
Bake in preheated oven (180°C) for 30 minutes, or until cooked when tested with a skewer.

They are very good, fragrant and with a lovely dried tomato flavour.
They are best eaten the next day, cut in a half and spread with goat's milk cheese and olives, philadelphia and chive, grilled eggplants and mozzarella... everything that softens the muffin, that becomes a kind of sandwich!

Some notes:
  1. I used a very little pinch of salt because my sun-dried tomato paste was very savoury and tasty.
  2. The extra virgin olive oil I used is a sicilian DOP extra virgin olive oil, the same I used to make the dried tomato paté, because it suits well with the tomato flavour.
  3. You can substitute sun-dried tomato paste with black or green olive paste.

lunedì 30 marzo 2009

Spring rolls

La primavera in anticipo, cantano Laura Pausini e James Blunt... qui non è in anticipo, anzi! è in enorme ritardo! quindi cosa c'è di meglio degli involtini primavera per invogliarla a manifestarsi con un rito propiziatorio? Comincio quindi a raccontarvi del pranzo di domenica con tutto il cuginame dall'antipasto, i famosi involtini primavera cinesi.
Ero preoccupata, pensavo fossero complessi... e invece! una sorpresa! Facili e divertenti da preparare (sarà che a fare i pacchettini mi diverto, un po' come a Natale, e a fare gli involtini è un po' come incartare i regali natalizi).

L'unico problema è trovare la sfoglia da involtino. All'inizio avevo pensato di provare con la pasta phillo, poi nel negozietto di prodotti alimentari provenienti dal mondo che ho scoperto la settimana scorsa ho trovato proprio lei, la sfoglia da involtino primavera. Ciò significa che ho una confezione di pasta phillo in congelatore da sfruttare, eh eh eh!
Ma veniamo agli involtini primavera.


Ingredienti per 20 involtini:
  • 1 confezione di sfoglia per rinvoltini primavera (contiene circa 20 fogli quadrati con un lato di circa 20cm)
  • petto di pollo, 200gr
  • carote, 2 medie
  • porri, 2 medi
  • cavolo cinese, 200gr
  • verza, 200gr
  • germogli di soia, 150 gr (io ho usato quelli della Bonduelle in scatola)
  • zucchero, 1 cucchiaino
  • salsa di soia
  • sale qb
  • olio di oliva
  • olio per friggere
Prendi un petto di pollo e fallo a pezzettini piccoli con il coltello. Fai i porri a rondelline finissime. Affetta cavolo verza e cavolo cinese sottilmente. Fai le carote a julienne. Scalda nel wok un po' d'olio d'oliva e fai stufare piano i porri, aggiungendo se c'è bisogno un po' di acqua fino a che non si sono ammorbiditi. Aggiungi il petto di pollo e quando si è rosolato aggiungi carote, cavolo verza e cavolo cinese. Fai stufare fino a che le verdure non sono quasi cotte, aggiungi i germoglio di soia, un cucchiaino di zucchero e la salsa di soia a piacimento. Se credi necessario aggiungi anche il sale. Lascia raffreddare.
Prendi la confezione di fogli per involtini primavera e togli i fogli dall'involucro, appoggiandoli su un piano pulito e coprili con un panno pulito bagnato, perché tendono a seccarsi facilmente. Prendi un foglio per volta, appoggialo sul piano in modo che verso di te ci sia uno spigolo e non il lato del quadrato.
Metti un cucchiaio di ripieno in basso ed avvolgi su se stesso il rotolino fino a metà. A quel punto piega gli angoli esterni su se stessi verso l'interno, come una busta, e continua ad arrotolare fino in fondo.
Mettili da parte in un piatto (nè sulla stoffa nè sulla carta, altrimenti si appiccica tutto!).
Quando hai finito, scalda l'olio per friggere nel wok o in una padella capiente e quando l'olio raggunge 180° (oppure quando un angolo di involtino appoggiato all'interno comincia a sfrigolare e ad avere tutte le bollicine di olio intorno) metti gli involtini nell'olio ben distanziati. Falli friggere 2/3 minuti e girali con una pinza e quando son dorati anche sull'altro lato toglili e mettili su un foglio di carta assorbente. Son buoni mangiati caldi intinti nella salsa agrodolce o nella salsa di soia.



Salsa agrodolce
  • acqua, 1 tazza
  • aceto bianco, 1/2 tazza
  • zucchero, 1/2 tazza
  • salsa di pomodoro, 3 cucchiai
  • maizena, 1 cucchiaio
Metti tutto in un pentolino a fuoco dolce e gira continuamente fino a che non si addensa. Fai raffreddare.
Questi involtini sono deliziosi, hanno avuto un successone: hanno il meglio dell'involtino cinese del ristorante, ma per prima cosa sono freschi e non congelati, seconda cosa hanno ingredienti sani all'interno (addirittura il cavolo e i porri erano biologici, acquisti del GAS locale) e terza.. sono golosi e danno un'enorme soddisfazione a mangiarli! Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Alessandra!

martedì 17 febbraio 2009

Stuzzichini velocissimi - Speedy savouries

Credo che questa settimana vivrò di rendita con i vari esperimenti culinari a cui mi sono dedicata sabato e domenica. Questi sono degli stuzzichini velocissimi, fatti con quello che avevo in frigo e prendendo spunto da una ricetta del Cavoletto, riarrangiata in base alle mie mancanze: non avevo né panna, né taleggio, né tempo per fare la pasta brisée, ma avevo un rotolo di pasta sfoglia!
Ho usato gli ultimi porri che mi erano rimasti dall'acquisto al GAS, erano soltanto 3, e picciiiiiini, quindi le dosi sono un po' ridotte, consideriamo che vengono stuzzichini a porri, pecorino e cumino per 2 persone.


Ingredienti per 2 persone:

pasta sfoglia
, 1 rotolo (io uso quella della Coop)

porri
, 3

pecorino toscano
, 50gr

cumino
, 1 cucchiaino

burro
, 20 gr

olio extravergine di oliva

sale & pepe


Una volta che la pasta sfoglia si è scongelata, l'ho stesa un po' meglio con il mattarello e ne ho ricavato alcuni quadrotti. Nel contempo, in una padella antiaderente ho fatto scogliere il burro e poi ci ho aggiunto i porri tagliati a rondelline, un cucchiaino da the di cumino, sale e pepe ed ho lasciato stufare fino a che non si sono ammorbiditi (5 minuti, non di più).

Poi ho messo un cucchiaino di porri su ogni quadrotto, ci ho affettato il pecorino sopra ed ho macinato un po' di pepe nero, con qualche goccia di olio buono.

A quel punto si può infornare in forno caldo a 180° fino a che non son dorati.

Mangiare caldi che son buoni appena tirati fuori dal forno!!



AND NOW THE EXPERIMENT! LET'S TRY TO MAKE THIS A DOUBLE LANGUAGE BLOG: I'LL TRY TO TRANSLATE EVERY RECIPE ALSO IN ENGLISH... BE GOOD WITH MY MISTAKES!

Those speedy savouries, made with the ingredients I found in my fridge, are based on a
Cavoletto recipe, but they are rearranged according to some absences: no cream, no taleggio cheese, no time to make the brisée.. but I had some puff pastry!
I used the last leeks I had, but they were really small, so let's make savouries for two people!

Ingredients for 2 people:
puff pastry
, 1 roll

leeks
, 3

pecorino cheese
, 50gr

cumin
, 1 teaspoon

butter, 20 gr
extravirgin olive oil

salt & pepper


Once the puff pastry is defrosted, roll out the dough and cut it in little squares.
In the meantime, in a frying pan melt the butter and add the sliced leeks (white and green part), a teaspoon of cumin, salt and pepper and let it stew until they're soft (not more than 5 minutes).
Put a tablespoon of leeks on every puff pastry square, slice some pecorino cheese over it and some grinded pepper, then some drops of good extra virgin olive oil.

Bake in a preheated oven until they are golden and crisp.

Eat them warm!