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giovedì 4 giugno 2009

Murgiamare

La Puglia. Ci sono stata per la prima volta lo scorso anno per lavoro e da allora mi porto dietro il sapore della burrata, dei taralli, delle orecchiette alle cime di rapa, dell'olio forte e corposo che lega splendidamente il tutto. Mi porto dietro il calore della gente, la loro cortesia e simpatia, l'ospitalità da Magna Gracia che ti fa sentire subito a casa. Mi porto dietro le distese di olivi a perdita d'occhio e Castel del Monte che torreggia da lassù, mentre si staglia maestoso nel cielo turchese.
A furia di portarmi dietro tanti ricordi, mi son detta: torniamoci!
E quindi ecco che io, la Romi (la mia collega, amica e ora ufficialmente anche sorella per il rivenditore di scarpe di Minervino Murge) ed Alessandro, il ragazzo della Romi, siamo andati a passare un ponte lungo ad Andria, a trovare alcuni amici conosciuti per lavoro.
Innazi tutto un grazie enorme e di cuore a Fabio, Giusy e Gianni e alle loro splendide famiglie per averci fatti sentire a casa ed in famiglia ad Andria.
Poi andiamo con ordine...

DAY 1.

B&B ARTE' - ve lo consiglio assolutamente. Centralissimo ad Andria, proprio a fianco del comune, è dotato di 3 stanze meravigliose e multicolor e il proprietario, nonché l'architetto che l'ha restaurato con questo stile unico e accogliente, è una persona estremamente disponibile e gentile.
La prima sera, accompagnati dal proprietario del B&B, siamo andati a cena al Turacciolo.


Il Turacciolo - Wine bar - enogastronomia
Piazza Vittorio Emanuele, 4 - Andria (BA)

Nonostante fossimo arrivati a mezzanotte, la cucina era ancora aperta. Ci hanno fatti sedere e ci hanno conquistati con la bontà del cibo, la disponibilità ed il servizio eccellente.
Abbiamo assaggiato:
  • taralli
  • cacioricotta fresco con origano fresco
  • bruschette al pomodoro
  • bruschette di cipolla stufata, uvetta e olive nere
  • fave stufate con cipolla
  • pomodorini e mozzarella
  • un tagliere con ricotta fresca di mucca, mortadella di cinghiale, bresaola, salame piccante e pecorino di Minervino Murge (per le la ricotta ha vinto l'oscar, insuperabile)
  • fagottino caldo di burrata e crema di melanzana (tallona la ricotta per bontà)
I miei compagni di viaggio hanno bevuto del vino Castel del Monte DOC.
Il Turacciolo non ha menu fisso, le proposte cambiano giorno per giorno e il bello è che tutti i camerieri e il proprietario sono be felici di raccontarti cosa stai mangiando e di farti capire la richezza della loro terra.

DAY 2.
Gita a Castel del Monte


A seguire a pranzo nella casa di campagna sotto castel del Monte di Giusy e Gianni, dove siamo stati accolti con calore dalla loro splendida famiglia. Un grazie particolare alla Signora Pasqua, la zia di Giusy, che mi ha anche raccontato come cuoce i fagioli ed i ceci nei cocci accanto alla brace.
I fagioli richiedono 1 ora e mezzo, i ceci 3 ore. Devono essere conditi con sale, aglietto fresco, pomodorini e una foglia di alloro. L'olio - pugliese - riogorosamente a crudo.
Poi li abbiamo anche assaggiati: i più buoni mai provati prima!
Accanto ai legumi tantissime altre cose, non ultime le mandorle (amell') alla fine del pasto, che puliscono la bocca e preparano ai dolcetti, e le ciliegie ferrovia raccolte da Gianni la mattina stessa.
Io sono astemia, lo premetto, ma a fine pasto il simpaticissimo babbo di Giusy mi ha convinta a bere un dito di Amaro di Padre Peppe - 43° - che praticamente mi ha fatta digerire di botto!
Per smaltire, la sera passeggiata a Trani.


DAY 3.
Gita a Minervino Murge - Il Balcone della Puglia


Minervino Murge, incastonato sui colli della Murgia, ha una vista mozzafiato che spazia dal mare al Gargano, al Tavoliere, al Vulture (Melfi, paese di orgine di mio nonno, è a solo mezz'ora di strada). Il paesino è molto particolare, tutto bianco, in alcuni momenti deserto. Vi regna una pace incredibile, amplificata dal paesaggio quasi lunare che ha tutto intorno.
Tesoro nascosto a Minervino è il ristorante La Tradizione.


La Tradizione - Cucina Casalina

Via Imbriani, 3 - Mionervino Murge (BA)

Anche in questo caso, inutile dirlo, abbiamo mangiato tantissimo e veramente bene, con un rapporto qualità prezzo che qua da noi proprio non si trova.
  • Antipasti misti: e quando dico misti non intendo tre crostini in croce, ma formaggi - ancora una volta una ricotta fresca divina - salumi, chiocciole di terra, asparagi avvolti nella pancetta, melanzane fritte, bruschette calde, frittelle di zucchina, di ricotta...
  • Caserecci alla contadina, con salsiccia, pomodoro, olive, basilico, zucchine ed una bella macinata di ricotta
  • Cavatelli con ceci, fagioli e cicerchie, conditi sul momento con briciole di pane fritte (il vincitore per me.. un profumo ed un sapore che non si dimenticano facilmente, morbido, avvolgente e gustoso).
  • Maccheroncini con cardoncelli, conditi con olio aglio, e mollica di pane fritta adagiati su un fondo di purè di fave... devo dire altro? ottimi!
In teoria era un primo a testa per assaggio, ma ne son venuti fuori due piatti per ciascuno di ogni primo... morale della favola ci siamo fermati ai primi. Beh, ufficialmente, perché poi c'è stata la frutta, buona, abbondante e fresca, non un ripiego come a volte succede, e i dolcetti di pasta di mandorle per concludere. E poi il limoncello, il rosolio di foglie di rosa ed un'altro amaro... anche stavolta ci siamo alzati stanchissimi e veramente soddisfatti!

Insomma, è chiaro perché amo la Puglia? Purtroppo il brutto tempo ci ha impedito di andare al mare.. dovremo rimediare presto, no?

P.S. Continuano ad arrivare premi per me!! che bello!!
Grazie a Mariagrazia di Sempre in Cucina con allegria, a Chiara di Un Pizzico di Magia per il premio Super Duper Cher (mi piaceee) e a Gialla di Gialla tra i fornelli!
Ho già elencato un po' più indietro i miei otto proponimenti (sigh, a rileggerli mi rendo conto che non sono stata così brava!).
Li regalo a tuttwe voi che passate di qua!

giovedì 2 aprile 2009

A sabato!

Ciao a tutti! domani sono qui:
Ovviamente visto il lavoro che faccio.. niente Vinitaly, sviaggerò nel padiglione dell'oro giallo!
Chissà quanti assaggini posso fare!
Ciao e take care!

martedì 3 marzo 2009

Pasticceria Scaturchio

Ebbene sì, non sono sparita. Solo che questo è il periodo lavorativamente più intenso, quindi a casa ci rimbalzo e basta. Lo scorso fine settimana sono stata a Napoli per il Premio Sirena d'Oro di Sorrento, un premio dedicato ai migliori oli DOP italiani. Due giorni molto intensi ma estremamente interessanti, soprattutto per un convegno sulla dieta mediterranea "Orgoglio Mediterranea" - ideato da Fede&Tinto di Radio2 Decanter - e per la visita della stampa alla pasticceria Scaturchio, una delle più antiche e famose di Napoli.
Quindi questa volta niente ricetta, ma una bella galleria di foto rubate all'interno dei laboratori della pasticceria.


Prima meraviglia: i babà! Il procedimento della cottura è spettacolare, ma purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di vederlo. Appena cotti sono piccolini la metà di come si vedono in foto, pesano soltanto 20 gr, poi vengono immersi un bagno di zucchero, alcol, liquore Strega ed altri aromi più o meno segreti, per 15 - 20 minuti, e successivamente strizzati come spugne!! Magicamente riprendono la loro forma ed ecco i babà che conosciamo!


Seconda meraviglia: la decorazione delle torte! Usano una gelatina colorata alimentare, che serve sia da sola per 'scrivere e disegnare' che, in aggiunta a panna o crema di burro, per decorare le superfici con i colori! Che artisti che sono!


Terza meraviglia: le zeppole! In questa occasione, sono state fritte in olio extravergine di oliva e non nello strutto! Nutrizionalmente i vantaggi non si contano, e il gusto non ne perde assolutamente, anzi!
Vengono immerse la prima volta in olio a circa 80°C, per far sì che l'impasto si sigilli, poi vengono spostate in olio bollente a 160°C, dove la pasta gonfia e raddoppia di volume, rimanendo al suo interno vuota e morbidissima.


Quarta meraviglia: i ministeriali! Medaglioni al cioccolato fondente ripieni di una crema al liquore. Si chiamano così perché ai tempi, quando queste delizie dovevano essere presentate a corte, dovevano sottostare ad una lunga trafila di assaggi e controlli ai ministeri perima di poter essere accettati.


Ancora meraviglie, nell'ordine: un mega baba, zeppole farcite e pronte per essere mangiate.


Quando ho chiesto al responsabile del laboratorio cosa fosse necessario per diventare pasticceri, mi ha detto che ai giorni d'oggi è sempre più difficile star dietro alle difficoltà del ricambio generazionale all'interno della pasticceria, perché quello che serve è passione e pazienza. Quello del pasticcere non deve essere preso come un mestiere come un altro, ci vuole sacrificio (vedi le alzatacce la mattina, il lavorare nel giorni di festa...) ma quando lo si fa con passione non pesa, anzi, è sempre un piacere!
Da quel che ho visto, all'interno di quel laboratorio non lavravano uomini, ma piccoli elfi capaci di fare magie fantastiche. COMPLIMENTI A TUTTI I PASTICCERI DI SCATURCHIO!

Per un approfondimento relativo alla pasticceria Scaturchio rimando all'esaustivo articolo di Laura Gambacorta, Mario Scaturchio, il pasticciere gentiluomo.